Occupy Parlamento, il 9 aprile M5s in Aula fino a mezzanotte

Pubblicato il 8 Aprile 2013 18:17 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2013 18:57
Occupy Parlamento, il 9 aprile M5s in Aula fino a mezzanotte

Roberta Lombardi e Vito Crimi (Foto Lapresse)

ROMA – “Da domani, 9 aprile, occuperemo il Parlamento“: il Movimento 5 Stelle è determinato a portare avanti la propria sfida per accelerare la procedura per la composizione delle Commissioni parlamentari. E il presidente del Senato, Pietro Grasso, che in un primo momento aveva opposto ragioni di regolamento per cui non era possibile procedere senza la previa formazione di un governo, sembra ora aprire uno spiraglio: “Non intendo né ostacolare né ritardare i lavori del Parlamento – ha detto l’ex procuratore nazionale antimafia –  ma il regolamento non assegna al presidente poteri sostitutivi e pertanto, finché le designazioni non saranno completate, non sarà possibile procedere alla convocazione delle commissioni”.

Intanto i due capigruppo M5s, Vito Crimi e Roberta Lombardi, annunciano senza indugi: “Domani resteremo in Aula fino a mezzanotte e un minuto per dare il senso della riappropriazione delle istituzioni da parte dei cittadini”. “Attueremo tutte le iniziative possibili per far capire ai nostri concittadini che non è più il momento di scherzare”, ha proseguito Lombardi.

“Non avremmo problemi a una partenza “pro-tempore” delle commissioni per prevedere, poi, una forma di rotazione, dopo che si sia formato un governo”, ha aggiunto la capogruppo alla Camera per superare lo stallo sulle commissioni. “In un momento di crisi economica feroce le Camere costano ogni giorno 500mila euro” e di fatto “non stanno lavorando: le forze politiche che non vogliono far partire le commissioni si prendono quindi la responsabilità politica di far spendere 500mila euro al giorno”.

Per la stessa ragione un ritorno alle urne a giugno,”sarebbe una sciagura, solo per una questione di costi”. Per la capogruppo alla Camera “non è campagna elettorale, non stiamo puntando alle elezioni”. È infatti sulla questione dei costi che i Cinque Stelle insistono: “Perché non partono le commissioni? Usciamo dal politically correct: quello delle presidenze è un problema di poltrone, chi non va a fare il ministro o il sottosegretario va a fare il presidente di commissione”. Tra gli altri provvedimenti auspicati il voto sull’ineleggibilità di Silvio Berlusconi, con Crimi che spiega: “Quello di Berlusconi è il primo nome della lista dei 30 ineleggibili che renderemo nota tra qualche giorno”.

Crimi ha parlato di “commissioni ombra“, che il Movimento intende convocare, per far iniziare a lavorare il Parlamento. “In sostanza – ha spiegato – faremo finta di avere anche una Giunta per le Elezioni e i Regolamenti, visto che ci prepariamo ad eleggere un presidente della Repubblica con parlamentari incompatibili. Ci sono almeno 30 casi accertati di incompatibilità”.

Grasso, dal canto suo, rispondendo alle polemiche sui lavori parlamentari, ha ricordato di aver “chiesto ai capigruppo di avere le designazioni dei senatori per le commissioni entro giovedì scorso, e tranne due eccezioni sono già sul mio tavolo. Il regolamento non assegna al Presidente poteri sostitutivi e pertanto, finché le designazioni non saranno completate, non sarà possibile procedere alla convocazione delle Commissioni”.

“Per quanto riguarda la convocazione delle Commissioni – prosegue il numero uno di Palazzo Madama – ho riscontrato sia ostacoli politici che giuridici, anche connessi alla formazione del governo. Per chiarire le posizioni dei gruppi sul tema ho anticipato a domattina alle 10 la Conferenza dei Capigruppo, in modo da delineare senza ambiguità i diversi orientamenti. Se al termine della Conferenza sarà necessario convocherò la Giunta per il regolamento, per definire gli aspetti interpretativi delle norme in materia. E’ del tutto evidente che nel frattempo la Commissione speciale potrà discutere tutte le questioni ritenute urgenti, e non escludo che su tematiche particolarmente complesse si possano istituire altre commissioni speciali“.

Il M5s sembrerebbe infatti orientato a chiedere la creazione di una commissione ad hoc  “anti crisi”. Almeno secondo quanto anticipato dalla senatrice Paola Nugnes su Facebook, precisando che il gruppo dei senatori si confronterà sul tema con Loretta Napoleoni, saggista e giornalista esperta di sistemi finanziari ed economici, candidata nel 2010 alla primarie del Pd per la presidenza della regione Lazio ed ora vicina al M5S.

La giornata chiave resta quella di domani, martedì 9 aprile, quando a Montecitorio si riunirà l’Aula che, salvo intese raggiunte a sorpresa in conferenza dei capigruppo in mattinata, dovrà votare l’ampliamento dei poteri della Commissione speciale per consentire l’esame del decreto legge sulla P.A. Votazione sulla quale il M5s ha già annunciato il suo ‘no’ e che invece incasserà il sì di Sinistra Ecologia e Libertà (che la scorsa settimana aveva fatto asse con i grillini per chiedere la costituzione delle commissioni).