Oliviero Toscani attacca Salvini: “Pistolotto cicciottello a cui puzza il fiato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2018 15:02 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2018 15:03
Oliviero Toscani attacca Matteo Salvini: Pistolotto cicciottello a cui...

Oliviero Toscani attacca Salvini: “Pistolotto cicciottello a cui puzza il fiato”

ROMA – Il fotografo Oliviero Toscani attacca il vicepremier Matteo Salvini e lo accusa di essere un “pistolotto cicciotello a cui puzza il fiato”. Toscani aveva giurato di non insultare più i politici, una promessa durata davvero poco. Intervistato dalla trasmissione Circo Massimo su Radio Capital, il fotografo chiede scusa a Giorgia Meloni salvo poi scagliarsi contro il leader della Lega.

Toscani ha iniziato motivando le sue scelte dialettiche e linguistiche: “Io uso quattro parole ritenute volgari, ma i politici bestemmiano la morale del cittadino quando parlano di immigrazione ma anche di lavoro. Anche la Meloni bestemmia. Si parla di bestemmia laica, ovviamente”. Poi attacca Salvini, parlando della discussione tra il leader della Lega e il procuratore di Torino sulla mafia nigeriana: “Apre la bocca e gli puzza il fiato quando parla. Gli attacchi a Spataro non sono bestemmie?”.

A fine agosto il fotografo aveva detto di voler immortalare Matteo Salvini come il padre fece con Benito Mussolini in piazzale Loreto. Parole forti che non sono passate inosservate. Ora il nuovo attacco: “Ho detto che l’avrei fotografato, ma non mi ha risposto. Gli farei un ritratto migliore di quello che è andato sulla copertina di Time: lì è un mostro, truce. C’ha la faccia da pistolotto, cicciottello, di periferia. Non ha una faccia di classe, come ad esempio Macron, che fisicamente ha un’altra classe. La faccia racconta la personalità”.

Parlando della ex fidanzata Elisa Isoardi, ha detto: “Non è il mio tipo di donna da fotografare: è solamente estetica, ha la solita faccia da televisione. Invece la Boldrini, con quella faccia truce e un po’ incazzata, è più interessante, contiene più problematiche sociali”.