Oliviero Toscani contro Giorgia Meloni: “Brutta e ritardata”. La replica: “Miserabile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 dicembre 2018 20:00 | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2018 20:00
Oliviero Toscani contro Giorgia Meloni: "Brutta e ritardata". La replica: "Miserabile" (foto Ansa)

Oliviero Toscani contro Giorgia Meloni: “Brutta e ritardata”. La replica: “Miserabile” (foto Ansa)

ROMA – “Brutta, volgare e… ritardata”. Oliviero Toscani, intervistato dalla Zanzara, ha così definito Giorgia Meloni. Toscani ha poi definito come “quattro coglioni” gli italiani che fanno i nazionalisti. 

Meloni ha replicato via Facebook: «”Il radical chic (con tessera Pd in tasca) Oliviero Toscani, fotografo di Benetton, dice alla trasmissione La Zanzara che io sono “brutta e volgare”, che “gli dà fastidio la mia estetica” e che “sono ritardata”. Non risponderei a qualcuno che disistimo così profondamente, se non ci fossero in queste poche parole svariate forme di razzismo viscerale. Razzismo contro le donne, costrette – indipendentemente da ciò di cui si occupano – a dover rendere conto del loro aspetto fisico. E, molto peggio, razzismo verso il dramma di chi soffre di disturbi psichici. Voglio dire che sono profondamente fiera che la mia presenza dia fastidio a una persona così miserabile”.

“Toscani come Grillo e Casalino offende i disabili”, denuncia a sua volta la deputata di FdI Maria Teresa Bellucci. “Toscani in un solo colpo ha dato prova del suo disprezzo per la democrazia, per le donne e per i disabili. Niente male per un fine esponente dell’intellighenzia di sinistra”. Sulla stessa linea il presidente dei senatori di Fratelli d0Italia Luca Ciriani: “Le dichiarazioni di Oliviero Toscani contro Giorgia Meloni sono ignobili e inqualificabili. Dove sono le femministe della sinistra sempre in servizio permanente?”.

Giovanbattista Fazzolari, infine, ricorda con una punta di malizia quando era capo della segreteria tecnica del ministro della Gioventù e c’era “un Toscani scodinzolante aggirarsi come un mendicante nei corridoi in cerca di sostegno, anche economico, del ministro Meloni. Sostegno che non arrivò per la pochezza, la fumosità e l’onerosità dei progetti proposti. Chissà se tanta ostilità – si chiede il senatore di FdI – deriva da quel (giustissimo) rifiuto”.