Omofobia sì, transfobia no: maggioranza spaccata su emendamento M5s

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2013 19:19 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2013 19:20
Omofobia sì, transfobia no: maggioranza spaccata su emendamento M5s

Donatella Ferranti (Foto Lapresse)

ROMA – Legge sull‘omofobia, maggioranza spaccata sulle sanzioni contro chi discrimina i transgender. Il Pd, con Sel, ha votato un emendamento del Movimento 5 Stelle che introduce questa fattispecie, mentre il Pdl ha detto no. Il voto è stato annullato dalla presidente Donatella Ferranti dopo gli scontri tra le parti alla riunione del Comitato dei nove che istruisce i lavori dell’Aula.

L’emendamento su cui Pd e Pdl si sono divisi, a prima firma di Francesca Businaroli, dà una definizione di cosa debba intendersi con ”omofobia”: essa è una ”condotta basata sul pregiudizio e sull’avversione nei confronti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali, analoghe al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo, che si manifestano nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse, quali, a titolo esemplificativo: discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti”.

L’emendamento ha poi una seconda parte, in cui si dice che la definizione di ”omofobia” ”si applica anche alla “transfobia“, intesa come avversione specifica nei confronti delle persone transessuali o transgender”. Dopo il sì, grazie all’appoggio di M5s, Pd e Sel, il capogruppo del Pdl Enrico Costa, è intervenuto chiedendo che fosse messo a verbale che anche l’ala cattolica del Pd aveva votato a favore.

A quel punto è nata allora una querelle procedurale, perché le riunioni del Comitato dei nove non sono verbalizzate, dato che è un organismo che semplicemente istruisce i lavori dell’Aula. La maretta ha raggiunto livelli tali che la presidente Donatella Ferranti ha revocato il voto. Quindi ora occorrerà attendere il voto dell’Aula per capire l’orientamento dei gruppi.