Open Arms, il Senato autorizza il processo a Matteo Salvini

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2020 18:57 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2020 9:06
Open Arms, il Senato autorizza il processo a Matteo Salvini

Open Arms, il Senato autorizza il processo a Matteo Salvini (Foto Ansa)

L’Aula del Senato ha autorizzato il processo all’ex ministro Matteo Salvini per la vicenda Open Arms. I voti a favore dell’autorizzazione sono stati 149, quelli contrari 141.  

La Giunta per le autorizzazioni a procedere aveva deliberato il 26 maggio scorso di negare l’autorizzazione a procedere e sulla relazione della Giunta il Senato era stato chiamato a votare sul processo Open Arms a Salvini. 

Quindi i favorevoli all’autorizzazione a procedere hanno votato “no” alla relazione della Giunta, mentre i contrari all’autorizzazione hanno al contrario votato sì.

Nelle dichiarazioni di voto in favore dell’autorizzazione a procedere si sono espressi M5s, Pd, Iv, Leu, Autonomie, mentre i gruppi di centrodestra avevano espresso la loro contrarietà.

La relazione della Giunta per essere approvata necessitava di un quorum di 160 voti, cioè la maggioranza assoluta dei componenti.  

Open Arms, Salvini: “Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi”

“Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia. Lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo”.

E ancora: “Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita. Guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l’articolo 52 della Costituzione (“la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”) e ricordo le parole di Luigi Einaudi: ‘Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra’. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere. Ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori”, ha detto il leader della Lega dopo il voto di Palazzo Madama. (Fonte: Ansa)