‘Ndrangheta: Maroni scarica Cosentino

Pubblicato il 14 luglio 2010 9:20 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 10:07

Il ministro Maroni

Un’operazione importante ”per il numero degli arrestati” e perche’ rivela che la ‘ndrangheta ha ”una struttura simile alla mafia” in cui c’era ”un capo dei capi, Domenico Oppedisano, che e’ stato arrestato”.

E’ l’analisi soddisfatta del ministro dell’Interno Roberto Maroni sul maxi blitz che ieri ha portato all’arresto di oltre 300 uomini della ‘ndrangheta.

Intervistato dal Corriere della Sera, Maroni interviene anche su Nicola Cosentino e Denis Verdini al centro dell’inchiesta degli appalti dell’eolico da cui e’ emersa un presunta loggia segreta.

”Gli interessati o il loro partito devono valutare se non lasciare provochi danni al governo o al partito stesso. Noi nella Lega faremmo cosi”’, afferma.

Sul blitz anti-‘ndrangheta di ieri in cui sono risultati indagati anche politici, Maroni aggiunge che ”se si accertera’ che sapevano di trovarsi in un circuito mafioso, vanno puniti con grande severita”’. Soddisfatto il ministro lo e’ anche per l’operazione ”da record” contro i Casalesi di due giorni fa.

”Sono stati sequestrati beni per un miliardo”, annuncia. Maroni spiega poi che sono state accolte alcune critiche ”fondate” al ddl intercettazioni come quella sui ”reati-spia” dei procuratori Grasso e Pignatone.

Altre critiche invece no, come il divieto di intercettare in case private. Su questi, afferma Maroni, ”vanno rivalutati metodi di indagine piu’ tradizionali”.

Maroni assicura inoltre al generale dei Ros dei Carabinieri Ganzer, che ”per lui, come per tutti, vale la presunzione di innocenza” e si dice sicuro che il ministro della Difesa Ignazio La Russa la pensi come lui. Sull’Udc un commento secco: ”Chi vince governa e chi perde resta all’opposizione”.