P3, Bondi: “Italia minacciata da un golpe giudiziario. Fini? La sua è una mania distruttiva”

Pubblicato il 28 luglio 2010 9:53 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2010 9:54

Sandro Bondi

Il ministro della Cultura Sandro Bondi grida al golpe. Intervistato dal quotidiano di Vittorio Feltri il Giornale Bondi spiega che In Italia è in atto un tentativo di ”golpe”, di ”ribaltare il governo scelto dagli elettori” attraverso ”la via giudiziaria e gli scandali politici” che comunque ”fallirà”.

Secondo il ministro  ”siamo dinnanzi a un paradossale intreccio giudiziario-mediatico-politico capace di prefigurare scenari apocalittici e criminali inventati di sana pianta”. La ”cosidetta P3”, spiega l’esponente del Pdl, è una storia ”strumentalizzata ad arte per screditare una parte politica” e il ”clamore” intorno alla vicenda ” è pari solo all’inconsistenza delle accuse”.

Sta prevalendo, per il ministro ”un’atmosfera avvelenata e incupita, alimentata da continue campagne mediatico-giudiziarie su scandali spesso presunti” e i magistrati ”invece di fare luce in maniera definitiva su avvenimenti che dopo decenni ancora attendono verità ” come gli attentati mafiosi del ’92 ”alimentano un dibattito politico inconcludente” e aprono inchieste ”che servono unicamente ad attaccare ingiustamente il Pdl e il governo Berlusconi che sono artefici della lotta alla mafia”.

Quanto ai problemi interni al Pdl, per Bondi nel partito ”ha preso il sopravvento quel male tipico della politica italiana” del ”guardare al tornaconto personale di chi, professionista della politica” come Gianfranco Fini ”pensa solo alla propria carriera”. ”Se siamo giunti a questo – aggiunge Bondi – lo si deve non al legittimo dissenso” ma ”ad una mania distruttiva, indifferente ad ogni valutazione della realtà, che interviene nei politici di professione quando non sentono soddisfatte appieno le loro aspirazioni e i loro interessi personali”.