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P3. Carbone in Procura mercoledì, poi sarà la volta di Marra

L’ex presidente della Corte di Cassazione Vincenzo Carbone sarà sentito mercoledì come testimone dai magistrati romani che indagano sulla cosiddetta P3.

Nelle carte processuali il nome di Carbone appare con riferimento a due episodi: l’interessamento del gruppo riconducibile a Flavio Carboni al ricorso presentato ai giudici della Suprema Corte dall’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino contro l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti dalla magistratura napoletana e la nomina di Alfonso Marra alla presidenza della corte di appello di Milano. E proprio quest’ultimo è stato convocato per i prossimi giorni dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli.

Intanto martedì durante un colloquio di circa tre ore anche l’ex avvocato generale della Cassazione Antonio Martone ha sostenuto che non era a conoscenza della presenza di Flavio Carboni al pranzo in casa di Denis Verdini del 23 settembre. Martone, che dopo l’apparizione del suo nome nelle carte dell’inchiesta giudiziaria ha lasciato la magistratura, avrebbe, in particolare, ribadito al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ed al sostituto Rodolfo Sabelli di essere estraneo al presunto tentativo di avvicinamento dei giudici della Corte Costituzionale, da parte del gruppo riconducibile a Flavio Carboni, in vista dell’esame del ricorso sul Lodo Alfano.

Martone, contrariamente a quanto detto, non è coinvolto nell’episodio dell’ispezione alla corte di appello di Milano dopo l’esclusione della lista “Per la Lombardia”, di Roberto Formigoni, alle scorse elezioni regionali

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