Politica Italia

P3. Cosentino: “Non ho tentato di screditare Caldoro”

Nicola Cosentino

«Non ho in alcun modo tentato di screditare Stefano Caldoro». Così ha detto Nicola Cosentino lasciando gli uffici di piazzale Clodio, dopo essere stato interrogato dagli inquirenti della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3.

Il pm Rodolfo Sabelli e il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo non hanno rilasciato alcuna indicazione rispetto all’incontro con Cosentino. Capaldo ha solo chiarito che nel corso dell’atto istruttorio a Cosentino non sono state fatte ascoltare intercettazioni perché «queste non sono utilizzabili quando coinvolgono parlamentari».

L’ex sottosegretario all’Economia si è anche detto convinto di «chiarito tutto quello che c’era da chiarire. Penso di aver dato risposte a tutte le domande».

Cosentino è  sotto inchiesta per associazione per delinquere finalizzata alla violazione della legge Anselmi sulla costituzione di società segrete. Gli episodi nei quali è coinvolto, ha sottolineato Cosentino ”sono l’accelerazione dell’iter del ricorso in Cassazione presentato contro la richiesta di arresto fatta dai pm di Napoli ed il tentativo di discredito dell’attuale governatore della Campania Stefano Caldoro”.

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