Pacchi bomba: busta con proiettile e minacce al premier

Pubblicato il 27 Marzo 2010 10:24 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2010 18:32

La busta esplosiva indirizzata alla Lega Nord

La tensione continua. Dopo quella alla Lega Nord, a Linate è stata recapitata un’altra busta contenente un proiettile e delle minacce dirette al premier Silvio Berlusconi.

La notizia arriva dai carabinieri, che precisano che la busta, di quelle imbottite è stata scoperta ieri nel centro meccanizzato postale, i cui dipendenti hanno subito avvisato il 112.

“Farai la fine del topo”, c’era scritto sotto il nome del Presidente del Consiglio, che era anche il destinatario della lettera, indirizzata a Villa S.Martino, ad Arcore (Milano). La busta bloccata dai dipendenti delle Poste al centro di smistamento meccanizzato postale a Linate, intorno alle 20 di ieri, era anonima e non conteneva esplosivo ma solo un foglio scritto e un proiettile inesploso calibro 7.62. A riferirlo sono stati stamani alcuni esponenti sindacali delle Poste, preoccupati per il ripetersi di questi avvenimenti che secondo loro mettono a rischio l’incolumità dei dipendenti.

Sul foglio, secondo quanto si è appreso, c’erano disegnati una serie di ‘ometti’ stilizzati e sotto alcuni di essi i nomi dei vertici politici del Pdl: Paolo Bonaiuti, Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto. Oltre a quello di Silvio Berlusconi, alla quale era legata la frase minacciosa “Farai la fine del topo”. Tutto il materiale dovrebbe comunque essere già stato vagliato dagli investigatori dell’Arma e probabilmente presto verrà analizzato anche nella speranza di risalire al mittente.

Altra vicenda per la busta esplosiva indirizzata alla Lega Nord che è stata recapitata, oggi, 27 marzo, prima dell’alba, in un centro postale di Milano, dove ha provocato una fiammata che ha ferito un dipendente. E’ successo alle 5.40, quando Pietro De Simone, 57 anni, stava smistando della corrispondenza, e ha trovato la busta sospetta. Non ha fatto in tempo a darle una maggiore occhiata che è esplosa, ferendolo, pare in modo non grave, a mani e volto. L’uomo è stato trasportato dal 118 al Policlinico in codice giallo per poi esssere dimesso nel tardo pomeriggio.

Secondo quanto si è appreso dagli investigatori milanesi, la busta esplosiva era indirizzata alla sede della Lega Nord, in via Bellerio. Per quanto si sa, non c’era una persona indicata come destinatario. Sul luogo dell’esplosione, le Poste di piazzale Lugano, nella zona nord della città, si trovano anche gli artificieri, che stanno effettuando ulteriori verifiche ad altri pacchi e buste, e la Digos.

La busta esplosiva, secondo indiscrezioni, sarebbe stata rivendicata dallo stesso gruppo della galassia del Fai (Federazione anarchica informale) che ha colpito l’Università Bocconi il 15 dicembre scorso. Il gruppo in quell’occasione aveva piazzato in un tunnel dell’ateneo un tubo esplosivo, detonato solo in parte e in un orario notturno, forse per errore.

Per la polizia tuttavia, tra le due lettere non ci sarebbero collegamenti: «Allo stato non vedo alcun collegamento con la busta con proiettile indirizzata al premier» ha detto il capo della Digos di Milano Bruno Megale.