“Berlusconi dimettiti”: l’urlo dell’opposizione. Segui la diretta da Milano

Pubblicato il 5 Febbraio 2011 16:42 | Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2011 20:54

MILANO – Opposizione praticamente unita al Palasharp di Milano per chiedere a gran voce le dimissioni di Silvio Berlusconi. La manifestazione, intitolata “Dimettiti. Per un’Italia libera e giusta”, è stata organizzata dal movimento Libertà e Giustizia, presieduto dall’ex direttore del Tirreno, Sandra Bonsanti.

Alla manifestazione, a cui hanno aderito anche il Partito democratico, l’Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà, sono intervenuti, tra gli altri, Roberto Saviano, Gustavo Zagrebelsky, Paul Ginsborg e Umberto Eco. E inoltre Moni Ovadia, Salvatore Veca, Nando dalla Chiesa, Concita De Gregorio, Gad Lerner, Susanna Camusso, Daria Bonfietti, Maurizio Landini, Oscar Luigi Scalfaro, Maurizio Pollini, Irene Grandi, Milva, Dario Franceschini.

Ecco la diretta dell’evento.

17,54 – Sul palco anche un tredicenne: Anche un ragazzino di 13 anni, con le sue domande, il suo malcontento sul palco del Palasharp di Milano dove si sta svolgendo la manifestazione organizzata da Liberta’ e Giustizia per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. ”Mi chiamo Giovanni Tarizzo, ho 13 anni e vorrei dire la mia, e il parere di noi giovani su quello che sta accadendo nel nostro paese. Perche’ Berlusconi si fa i comodi suoi, i festini ad Arcore, mentre c’e’ gente povera e giovani che non trovano lavoro? Vivo in una citta’, Milano, tenuta male, sporca, inquinata. Perche’ si parla della scuola solo per tagliarne i costi? Perche’ c’e’ tanta mancanza di lavoro? Insomma sono tante le domande che questo governo ha lasciato senza risposta. Speriamo che un nuovo governo dia piu’ risposte a queste tante domande”.

17,24 – Umberto Eco: “Difendiamo l’onore dell’Italia”: ”Credevamo che il nostro presidente avesse in comune con Mubarak solo una nipote, invece ha anche il vizietto di non voler dare le dimissioni”. Con questa battuta Umberto Eco ha aperto il suo intervento alla manifestazione organizzata da Liberta’ e Giustizia al Palasharp di Milano per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio. ”Siamo venuti qui a difendere l’onore dell’Italia – ha detto lo scrittore – per ricordare al mondo che non tutti gli italiani farebbero lo stesso, che non tutti i padri dicono alle figlie ‘dai dai che ci guadagniamo qualcosa’, non saremo molti ma sotto il fascismo tutti i professori universitari furono obbligati a prestare giuramento tranne 11 che non lo fecero e che persero il posto ma salvarono l’onore dell’universita”’. E per Eco chiedere le dimissioni oggi di Berlusconi significa salvaguardare il proprio onore: ”Pochi mesi fa all’estero mi rivolgevano sorrisi di solidarieta’, ora invece – ha raccontato – ci guardano male e chiedono ‘ma perche’ voi non dite nulla?’ Perche’ fa piu’ rumore un reggiseno che cade di un articolo di fondo”. Secondo Eco Berlusconi si dovrebbe dimettere ”non per eccesso di satiriasi ma per eccesso di schizofrenia”. L’intellettuale fa riferimento al caso Battisti: ”Il presidente del Consiglio ha fatto una cosa giusta prendendosela con il Brasile che si rifiuta di estradare un condannato e difendendo cosi’ la nostra magistratura. E allora perche’ se difende la magistratura quando accusa un altro, la delegittima quando accusano lui? E dire che lo vogliono solo convocare, questa e’ schizofrenia – ha concluso – e non si puo’ essere governati da uno schizofrenico”.

17,07 – Saviano: “Il voto di scambio non ha colore”: ”Il voto di scambio non ha colore: la ferita di vedere persino fare le primarie e perderle e’ stata l’ennesima dimostrazione di quanto di questo meccanismo non se ne parli mai”. Cosi’ Roberto Saviano, dal palco del Palasharp a Milano nella manifestazione organizzata da Liberta’ a Giustizia per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. ”Il voto di scambio – ha detto Saviano, accolto da una vera e propria ovazione – e’ come se fosse un problema del passato. Il voto di scambio invece compromette la democrazia. Ci ritroviamo con migliaia e migliaia di voti comprati. Negli anni scorsi, all’epoca della Democrazia Cristiana si dava un voto in cambio di un posto di lavoro. Oggi un voto vale 50 euro per le politiche e 15 per le primarie. E questo permette alle organizzazioni politiche di non dover neanche agire sul territorio, si sono superate persino le cliente. Occorre rivalutare il voto, tornare a fare che sia qualcosa di importante, ricordare alle persone che con un voto si puo’ anche cambiare il destino di una nazione, trasformare il Paese”.

16,26 – Scalfaro: “Non arrendiamoci mai” : ”Non arrendiamoci mai” e’ l’invito lanciato da Oscar Luigi Scalfaro in una videointervista mostrata oggi alla manifestazione ‘dimettiti’ organizzata dall’Associazione Liberta’ e Giustizia al Palasharp di Milano. ”Cio’ che fate e’ sacrosanto, bisogna muovere l’opinione pubblica, dipende da ogni cittadino – ha osservato Scalfaro – darsi da fare per far trionfare la democrazia sull’antidemocrazia”. Secondo Scalfaro quella organizzata da Liberta’ e Giustizia e’ ”una giornata limpida in cui chiedete l’applicazione della Costituzione come dovrebbe avvenire in ogni Paese democratico”. ”Da magistrato – ha continuato – porto con me il peccato originale di cercare la verita’ e applicare la giustizia. Mi sono sempre schierato – ha sottolineato – per una magistratura autonoma e indipendente. Se c’e’, c’e’ la democrazia, ma se non c’e’ questa promessa non c’e’ democrazia”. In particolare ”quando il presidente del Consiglio attacca la magistratura, io penso – ha detto l’ex presidente della Repubblica – che sia azzardato perche’ dovrebbe procedere per vie normali. La magistratura ha tra i suoi compito l’accusa e chi viene accusato ha il dovere di andare a rispondere”.