Palazzo Chigi/ Il “Mondo” pubblica la lista delle consulenze dei ministri

Pubblicato il 30 Luglio 2009 14:16 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2009 14:16

Pur non conoscendo tutti i loro nomi e le loro mansioni, sappiamo che costano complessivamente 2,2 milioni di euro. Sono i 123 i consulenti che sono stati iscritti, con varie mansioni e variegati salari, nel libro paga di Palazzo Chigi.

Se tutti i ministri, loro datori di lavoro, avessero assecondato l’operazione trasparenza del collega Renato Brunetta, i nomi e cognomi dei consulenti , e forse anche i curricula, sarebbero stati pubblicati su Internet.

Il “Mondo” è riuscito comunque a pubblicare un elenco di nomi, ed emolumenti, dei collaboratori della Presidenza del Consiglio. Si costeggiano in questa lista note personalità politiche come Giuliano Urbani (ex-ministro dei Beni Cullturali, attualmente super-consulente del premier e presidente, di fresca data, del Museo nazionale della scienza e della tecnica) e illustri sconosciuti come le laureande Elena Lombardo e Marina Schiavon, “collaboratrici dell’unità per la comunicazione del governo.”

L’unità per la semplificazione amministrativa del ministro Roberto Calderoli è quella che sembra costare di più ai contribuenti italiani: si pagano 116mila euro per 9 componenti dell’unità “taglia-leggi”, 106mila a 5 “esperti per la semplificazione” e 276mila a 14 addetti della segreteria tecnica.

Siamo comunque lontani dall’epoca d’oro delle consulenze, quella del precedente governo Prodi, che collezionò ben 1253 collaboratori (tra cui illustri figli di papà, uno di casa Napolitano, l’altro di casa Mastella) e dove i ministri Francesco Rutelli e  Alfonso Pecoraro Scanio possedevano quasi una milizia privata: rispettivamente 436 e 344 consulenti.