Palermo, il grillino Nuti il più votato ma non siederà in consiglio

Pubblicato il 8 Maggio 2012 19:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2012 21:06

PALERMO, 8 MAG – Il piu' votato al consiglio comunale di Palermo e' il grillino Riccardo Nuti (che era anche candidato a sindaco). Ma non siedera' al consiglio comunale perche' la lista movimento 5 stelle non ha superato lo sbarramento del 5%. E' una delle peculiarita' della legge elettorale per gli enti locali che si applica in Sicilia. Sala delle lapidi, nel Municipio di Palazzo delle Aquile, vedra' 30 consiglieri della lista del sindaco vincitore al ballottaggio e 20 suddivisi tra le altre 8 liste che hanno superato lo sbarramento.

Quando sono state scrutinate 516 sezioni su 600 nella lista Idv, collegata a Leoluca Orlando, il piu' votato e' Salvatore Orlando, consigliere uscente, nato e residente a Corleone, che ha certamente approfittato dell'omonimia del cognome col grande vincitore di questo primo turno palermitano: ha ottenuto 1322 preferenze contro le 721 della quotata consigliera uscente Nadia Spallitta. Nella lista ''Ora Palermo Ferrandelli'' la piu' votata e' Antonella Monastra, sconfitta alle primarie del centrosinistra a sindaco, con 995 voti.

Nella lista del Pdl grande successo di Giulio Tantillo, ex capogruppo in consiglio con 2163 voti, seguito da Giuseppe Milazzo con 1681. Nel Pd la piu' votata e' la new entry Teresa Piccione con 1747 voti, seguita da Rosario Filoramo, consigliere di lungo corso con 1352 voti e l'esordiente Carlo Di Pisa con 1340. Nell'Udc raccoglie 1613 voti Salvatore Finazzo seguito da Giulio Cusumano con 1218.

Il ''grande Sud'' di Micciche', prima volta alle elezioni, vede l'ex Udc Edmondo Tamajo ottenere oltre 2007 voti seguito da Andrea Mineo con 1219. Il piu' votato del Movimento per l'autonomia del presidente della Regione Raffaele Lombardo e' Angelo Figuccia con 1361 voti seguito da Giovanni Geloso con 1124. Nella lista ''amo Palermo'' che appoggiava il candidato sindaco Marianna Caronia ottiene 1958 voti Francesco Scarpinato che straccia la stessa Caronia ferma a 344 voti. Nell'altra lista che appoggiava Caronia, il cantiere popolare, ottiene 1298 voti l'ex assessore Felice Bruscia e 1139 Roberto Clemente.