Mieli: “Berlusconi, come Stalin e Hitler nella storia scritta dai vincitori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2013 10:25 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2013 13:58
Paolo Mieli

Paolo Mieli

ROMA – “La storia la scriveranno i vincitori. Così come per Stalin  e Hitler, anche Berlusconi passerà alle storia con una luce sinistra.” Paolo Mieli, presidente di Rcs libri, ospite alla festa de Il Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta, ha parlato anche di Berlusconi e come sarà ricordato con un parallelismo inquietante: “I sentimenti si accomodano dove ci sono posti vuoti. E così ha fatto Berlusconi, come hanno fatto Hitler e Stalin.”

“Io non ho dubbi – continua Mieli – Andrà in carcere o ai servizi sociali. Però è finito. State attenti non è detto che la storia finisca con la sua fine. Con Berlusconi c’è stato un doppio amore. Quello dei suoi, ed è scontato. Ma anche l’amore di chi avrebbe dovuto osteggiarlo.”

“State tranquilli che anche domani, quando Berlusconi sarà finito, non troverete nemmeno un berlusconinano. Tutti a scuotere la testa e bisbigliare parole amare di condanna e sdegno. E’ stato così dopo Tangentopoli: impossibile incontrare uno che fosse stato socialista o democristiano. L’Italia da quando è nata si basa su una memoria truccata. Sarà così anche per Berlusconi.”