Paolo Romani: da Maurizia Paradiso e “Colpo Grosso” fino al Senato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 marzo 2018 10:17 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2018 12:57
Paolo Romani: da Maurizia Paradiso e "Colpo Grosso" fino al Senato

Paolo Romani: da Maurizia Paradiso e “Colpo Grosso” fino al Senato

ROMA – Da Maurizia Paradiso e “colpo Grosso”, fino al Senato. Silvio Berlusconi e tutta Forza Italia vogliono Paolo Romani proprio come Presidente del Senato.

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M5S però è categorico e respinge seccamente la candidatura, perché Romani è stato condannato per peculato: ha dato, quando era consigliere e assessore all’Expo al Comune di Monza, il cellulare di servizio alla figlia che lo ha usato per 13 mesi consumando traffico in Italia e all’estero per quasi 13mila euro.

Ma chi è Paolo Romani? Nato nel 1947 in Brianza è in Parlamento da quasi 25 anni. La sua carriera però inizia in tv. Dopo aver fondato la “tv libera” Telelivorno nel 1975, insieme a Marco Taradash e Leonardo Pasquinelli, Romani scala le alte vette della tv commerciale e locale, lavorando per l’editore Alberto Peruzzo prima e Salvatore Ligresti poi.

Come ricorda Anna Pedri per Il Primato Nazionale:

Un sodalizio che dura fino agli inizi degli anni ’90, quando il forse futuro presidente del Senato si distingue nel mondo televisivo per aver lanciato, in proprio e da editore, l’emittente Lombardia 7. Tra i programmi cult della rete “Vizi privati e pubbliche virtù”, condotto dal (o dalla) transessuale Maurizia Paradiso e collegato alle numerazioni telefoniche a pagamento 144 e 166. Tra i suoi successianche “Colpo Grosso”, definito da Aldo Grasso il “primo sexy-varietà della tv italiana”. Conduceva Alberto Smaila e ad allietare concorrenti e spettatori c’erano spogliarelliste in topless.

Paolo Romani? È uno che ne capisce di tv, ha scoperto Maurizia Paradiso, inventato Vizi Privati e Colpo Grosso”. Queste le parole di Barbara D’Urso che nel 2015 rispose agli attacchi del capogruppo di Forza Italia al Senato che aveva criticato via Twitter lo speciale di Domenica Live dedicato alle stragi di Parigi. Intervistata dal Corriere della Sera, la signora del salotto di Canale 5 schiva la polemica ma non manca di sottolineare: “Avrebbe potuto alzare il telefono e chiamarmi invece di dirlo all’Ansa, pazienza”. Questo era il tweet di Romani: “Sei inadeguata e insopportabile – aveva scritto – Occupati di amori, canti, balli e pettegolezzi, non di problemi seri. Dov’è il direttore di Canale 5?”. Ma la D’Urso non si scompone e incassa: “Rispetto sempre sempre le idee di tutti, quindi anche quelle di Romani”, che a suo avviso è un “esperto” del settore.