Papà Di Battista difende papà Di Maio: “Il nero è bello e serve. Il marrone invece…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 novembre 2018 14:50 | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2018 14:50
Papà Di Battista difende papà Di Maio: "Il nero è bello e serve. Il marrone invece..."

Papà Di Battista difende papà Di Maio: “Il nero è bello e serve. Il marrone invece…”

ROMA – “Il ‘nero’, come sottolineato da tanti, è il mio colore preferito”; quello peggiore invece è “il nero tendente al rosso che diventa di un altro colore, diventa marrone, il colore della merda“. Lo scrive in un post su Facebook Vittorio Di Battista, a proposito del caso del padre di Di Maio. Il papà di Alessandro Di Battista scrive che “il rosso, con forti tendenze al marrone, è il colore di quegli svergognati che si sono buttati sul ‘nero’ di casa Di Maio”.

Non rompete il fianoromano – aggiunge Di Battista senior – il nero serve ai piccoli imprenditori, ai direttoroni di giornaloni, ai sub appaltati, alle imprese sub appaltanti, ai politici ed alle alte cariche parlamentari. Ecco, dunque, ‘nero è bello’, come diceva Mughini prima di diventare tifoso della famiglia Agnelli. Ma il nero tendente al rosso diventa di un altro colore…”.

“Neri sono i migliori cantanti americani, Nero è il nome del più famoso investigatore della letteratura, nera era la faccetta della piccola abissina e nero è il buco da cui, ci dicono, è nato l’universo. Nera era pure la giacca di orbace indossata dai vecchi superstiti estimatori di Tanassi e seguaci del tanassismo” argomenta Vittorio Di Battista che si erge a difensore di Di Maio senior scagliandosi contro “quei direttoroni di giornaloni che pagano in nero i sottoposti collaboratori (i famigerati 5/6 euro a paginetta)” e anche contro “i titolari di aziende in sub appalto di sub appalto di sub appalto su cantieri vinti, con l’imbroglio nero e più nero che possa esistere”.

“Ma i peggiori, tra gli svergognati, tutti rossi tendenti al nero, sono i deputati ed i senatori che pagano in nero i collaboratori. Tra questi personaggi noti e meno noti, alcuni (o tutti) con incarichi ufficiali che comprendono anche le più alte cariche parlamentari. Ne ho uno, di questi svergognati profittatori, sulla punta della lingua e qualcun altro, citato anche dagli sciacalletti delle Jene, che rammento abbastanza bene”. Quindi, conclude Vittorio Di Battista, “il nero serve ai piccoli imprenditori, ai direttoroni di giornaloni, ai sub appaltati, alle imprese sub appaltanti, ai politici ed alle alte cariche parlamentari”.