Paragone contro Maroni: “Doveva usare scope con Formigoni. Ha fatto catenaccio”

Pubblicato il 13 Ottobre 2012 10:46 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2012 10:46
Roberto Maroni

MILANO – Ha promesso di usare le scope e quando è servito le ha tenute nello sgabuzzino. Il giornalista e conduttore tv Gianluigi Paragone non gradisce la decisione del segretario della Lega Roberto Maroni di dare altro tempo a Roberto Formigoni in Lombardia e lo scrive in modo chiaro in un articolo pubblicato sabato 13 ottobre su libero.

“La politica – spiega Paragone – ha i suoi tempi. È fatta anche di tattica. Ma la tattica talvolta può soffocare la strategia. Anche la migliore”.

E invece secondo il giornalista Maroni avrebbe dovuto scegliere un approccio alla Arrigo Sacchi, tutto basato sul pressing di un avversario (Formigoni) in difficoltà.

Invece il segretario “ha preferito il Milan di Rocco. Attendista, catenacciaro. Brutta la scena di una conferenza stampa con dietro l’immagine del Pdl, un partito che non è più né di plastica né di ferro. È un partito di macerie. Ebbene di quelle macerie, la Lega – al Nord – poteva approfittare masticando la sua politica”.

Maroni ha scelto diversamente e secondo Paragone sarà una scelta che non pagherà. “Diranno che non è un partito serio” e quindi non lo voteranno, la sua idea. Insomma per il giornalista non bastava ottenere l’azzeramento, bisognava far cadere il “celeste”.