Parentopoli, Luigi Zanda (Pd): “Alemanno si dimetta per rispetto a Roma e al paese intero”

Pubblicato il 10 Dicembre 2010 22:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2010 22:26

Gianni Alemanno

“Oggi, assieme ai senatori Gasbarri, Cosentino e Ranucci, ho presentato un’interrogazione al governo per chiedere non solo di riferire dei gravi atti compiuti dall’amministrazione capitolina e dal suo sindaco, ma anche se non ritenga opportuno che Alemanno rassegni le dimissioni.Nell’interrogazione chiediamo inoltre al governo una valutazione politica sulle gravissime vicende che riguardano la gestione delle principali società partecipate del Comune di Roma nelle quali sono state assunte più di mille persone esclusivamente per ragioni clientelari. Tra l’altro, numerosissimi assunti sono condannati per reati penali o coinvolti in azioni eversive e di violenza”.

Lo dice il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda annunciando l’interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro dell’interno Roberto Maroni e al Guardasigilli Angelino Alfano. “La questione centrale della vicenda è che Gianni Alemanno non è un politico qualsiasi. È il sindaco di Roma, la Capitale d’Italia, simbolo dell’intera nazione e sede di tutte le grandi istituzioni pubbliche. I suoi comportamenti hanno compromesso il decoro e l’immagine di Roma e di tutto il Paese”.

“Dalle inchieste – conclude Zanda – emerge chiaramente che, in questa vergognosa vicenda, Alemanno ha una grave responsabilità sia per la mancata vigilanza, sia per gli interventi diretti con i quali ha fatto assumere suoi protetti. Deve dimettersi al più presto, e deve farlo prima di tutto per rispetto dei romani e di tutti gli italiani”.