Parlamento, cambio casacca rende: ogni transfuga porta 56mila euro al Gruppo. Il Misto è il quarto partito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Aprile 2021 11:10 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2021 11:10
Parlamento cambio casacca

Parlamento, cambio casacca vale 56mila euro (Ansa)

Parlamento, cambio casacca rende: ogni spostamento dal partito di origine verso un nuovo Gruppo vale 56mila euro.

Vuol dire che ogni deputato o senatore “transfuga” porta in dote 56mila euro in più nella disponibilità economica accordata ai gruppi per finanziare l’attività politica.

Parlamento, cambio casacca vale 56mila euro in più per il nuovo Gruppo

Cioè, ogni passaggio consente di incrementare il plafond che la Camera d’appartenenza destina ad ogni gruppo per pagare collaboratori, staff, iniziative politiche.

Il problema è di lunga data e ben presente nel gioco parlamentare, i partiti intendono metterci un freno: al momento 200 parlamentari, in pratica uno su 5, hanno cambiato maglia rispetto a quella con la quale si sono presentati alle elezioni.

Nell’ultima legislatura erano arrivati a 566, mezzo Parlamento. Il Gruppo Misto, destinazione privilegiata d’approdo, conta 47 parlamentari, è il quarto partito più rappresentato in Parlamento.

Ne hanno discusso anche Letta e Meloni, agli antipodi quanto a linea politica, ma d’accordo e intenzionati a frenare l’emorragia. Senza per questo intaccare le prerogative parlamentari.

Deputati e senatori hanno tutto il diritto di modificare idee e collocazione politica, si tratta di circoscriverne la pratica, disincentivandone il ricorso. 

La proposta del Pd per frenare il trasformismo interessato

E sui soldi, si può trovare una soluzione. Su Repubblica, Lavinia Rivara riferisce della proposta del Pd Dario Parrini.

“Il gruppo Misto può solo calare durante la legislatura e non crescere. Deve esistere unicamente per accogliere i partiti che alle Politiche non hanno eletto un numero di parlamentari sufficiente ad avere diritto ad un gruppo autonomo”.

Come ad esempio Leu, in questa legislatura. Altra modifica disincentivante sul piatto riguarda, diciamo così, la natura del gruppo. Oggi bastano 10 senatori e un simbolo che si è presentato alle elezioni.

Per Parrini resta salva la prerogativa del parlamentare, ma “o va in un altro partito oppure deve finire tra i non iscritti, senza finanziamenti e prerogative, non più al Misto con tanto di agevolazioni”.