Partiti, altro che crisi. Aumentati i fondi della Legge Mancia: da 150 a 160 mln

Pubblicato il 3 agosto 2012 18:44 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2012 18:44
Il commissario alla spending review Enrico Bondi

Il commissario alla spending review Enrico Bondi (Foto Lapresse)

ROMA – Nonostante la crisi e la spending review ai partiti andranno centosessanta milioni in due anni: come scrive il Fatto Quotidiano, uno degli emendamenti firmato da i relatori al Senato della spending review Paolo Giaretta del Pd e Gilberto Pichetto Fratin del PdL prevede che ai partiti vengano destinati 10 milioni in più di quelli inizialmente pianificati.

Soldi che verranno messi nel fondo di spesa dei gruppi parlamentari, la cosiddetta Legge Mancia, cioè i soldi a disposizione degli eletti per finanziare le spese nei collegi di appartenenza.

Se fino a quest’anno i soldi della Legge Mancia erano 150 milioni, cento per il 2012 e 50 per il 2013, con quest’emendamento diventano 160, 70 milioni subito e 90 milioni nel 2013. Lo stesso Fatto Quotidiano sottolinea che alcuni partiti ne fanno buon uso, come il Pd che li devolve all’emergenza terremoto in Emilia, o l’Idv che non partecipa proprio alla spartizione. Ma restano sempre 160 milioni destinati ai partiti. E la norma non potrà essere modificata alla Camera.