Pasquale Tridico e gli stipendi degli altri: il presidente Inps è sotto anche col raddoppio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Settembre 2020 13:47 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2020 14:09
Pasquale Tridico e gli stipendi degli altri

Pasquale Tridico, presidente dell’Inps (Ansa)

Si sgonfia il caso montato intorno al presidente dell’Inps e al suo raddoppio di stipendio. Oggi lo difende anche il premier Conte.

Sulla base di un fatto difficilmente contestabile. Pasquale Tridico in effetti prendeva e prende ancora molto meno dei dirigenti generali suoi sottoposti (32 su 40 guadagnano 240mila euro all’anno). Grosso modo non supera quelli di seconda (più di 150mila). 

Pasquale Tridico e gli stipendi degli altri (Istat, Inail, Consob…)

Su La Stampa raccogliamo interessanti termini di confronto. Rispetto ai pari grado, per esempio.

Se il predecessore all’Inps Tito Boeri guadagnava 103mila euro l’anno (più alto prima del raddoppio di Tridico), nel 2014 Antonio Mastropasqua, per lo stesso ruolo prendeva 10 volte tanto (prima del tetto).

Il suo omologo all’Inail Franco Bettoni prende uguale (150mila) ma beneficia di una indennità retroattiva più lunga e più sostanziosa.

Giancarlo Blangiardo, presidente dell’Istat, scelto da Salvini, prende 240mila l’anno. Idem per Paolo Savona, in qualità di presidente della Consob. Da notare, peraltro, che la stessa retribuzione è appannaggio anche per di 4 commissari e 4 funzionari.

222mila euro sono corrisposti invece al direttore generale dell’Agenzia nazionale del farmaco, Nicola Magrini

Guadagna meno di Tridico, 130mila euro, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro (figura chiave e della massima responsabilità nella attuale congiuntura pandemica).

La difesa del premier Conte. “Anche ora prende meno degli altri”

“Seguo centinaia di dossier ma su questo in dettaglio non ero informato. Posso dire, all’esito dell’informativa assunta, che il presidente dell’Inps all’atto dell’insediamento prendeva emolumenti di molto inferiori rispetto al precedente presidente.

E’ stato necessario, sulla base di provvedimenti normativi, adeguare gli emolumenti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte rispondendo a una domanda sulla vicenda che riguarda Pasquale Tridico.

“Anche se guardate le tabelle comparative ancora oggi il presidente dell’Inps prende emolumenti in linea o inferiori a istituzioni paragonabili”.

“C’è stato un riassetto dei vertici dell’Inps e credo dell’Inail, sono stati insediati dei cda. E a quel punto, su base di procedimenti legislativi e regolamentari, è stato necessario adeguare gli emolumenti del presidente dell’Inps e prevederli per i componenti del Consiglio di amministrazione”. (fonti La Stampa e Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)