Pasticcio Imu: va pagata a giugno anche nei comuni con l’esenzione

Pubblicato il 25 Aprile 2012 14:50 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2012 14:58

ROMA, 25 APR – Nuove complicazioni in vista per l’Imu. Anche nei Comuni più generosi, che hanno gia’ deliberato per la prima casa un’aliquota piu’ favorevole rispetto al 4 per mille, o addirittura l’esenzione, si dovrà pagare l’acconto a giugno con quest’aliquota, salvo il conguaglio con rimborso di fine anno.

”E’ un pasticcio, per come e’ scritta la norma sull’Imu si puo’ arrivare a questa conclusione assurda”, dice all’ANSA Maurizio Leo (Pdl), presidente della Commissione parlamentare per l’Anagrafe tributaria.

La questione riguarda i Comuni che hanno gia’ deciso di agevolare i cittadini con un’aliquota sulla prima casa al 2 per mille. Calcolando la detrazione di 200 euro, che aumenta di 50 euro per ogni figlio, a giugno (con la norma inserita nel dl fiscale che impone di pagare con le aliquote di base e dunque applicando il 4 per mille) si pagherebbe piu’ del previsto e addirittura, in alcuni casi, si arriverebbe a pagare quando invece con l’aliquota del Comune l’Imu sarebbe pari a ‘zero’.     Il problema era stato sollevato nel corso dei lavori parlamentari al dl fiscale e per questo c’era stata anche una sospensione per fare le dovute verifiche con il ministero dell’Economia. Senza pero’ trovare una soluzione. Secondo quanto si apprende, il Tesoro vorrebbe risolvere la questione in via interpretativa e quindi con un atto amministrativo. ”Ma questo non basta – dice Leo del Pdl, che aveva sollevato la questione alla Commissione Finanze di Montecitorio, aseme al collega Isidoro Gottardo del Pdl -, io credo che serva una legge”.

Il caso riguarda gia’ diversi Comuni, per esempio Sacile (Pordenone), come evidenziato da Gottardo: ”Il criterio fissato nel decreto fiscale porterebbe contribuenti che diventano esenti ad essere obbligati a versare per poi avere la restituzione, con modalita’ per altro non previste”.    Per restare in Friuli, aliquote piu’ generose per la prima casa sono state decise anche a Trieste (3,9 per mille). Al 2 per mille, per fare alcuni esempi, e’ la casa di abitazione anche a Polistena (Reggio Calabria) e Acquaformosa (Cosenza). A Pontivrea (Savona) e Peschiera del Garda (Verona) e’ stata addirittura decisa l’esenzione per la casa di abitazione.