Patrimoniale, condono, pensioni: fa 400 miliardi. La fronda nel Pdl

Pubblicato il 14 Settembre 2011 0:30 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2011 0:31

ROMA –  Mercoledì la Camera darà il via libera definitivo alla manovra economia definita da Silvio Berlusconi ”un segnale importante”. E mentre il premier da Bruxelles rassicura sull”’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio”, ad agitare le acque ufficializzando la necessità che il governo metta in cantiere al più presto un nuovo provvedimento da ”400 miliardi per abbattere il debito pubblico” e’ il vice capogruppo vicario del Pdl della Camera ed ex An Massimo Corsaro.

L’esponente pidiellino dalla pagine del Sole 24 ore lancia la ‘sua’ ricetta per reperire i fondi necessari: una patrimoniale, la riforma delle pensioni ed un condono. L’obiettivo sottolinea e’ ”la riduzione del debito”, un’operazione su cui Corsaro chiama in causa l’opposizione proponendo ”un patto bipartisan” tra le forze politiche che rappresentano ”l’Italia responsabile”.

Il ‘cuore’ della proposta consiste nel dar vita ad un ”fondo che in due-tre anni riacquisti titoli di Stato per 400 miliardi sui 1.900 di debito”. Corsaro nella sua proposta indica anche le quattro voci da cui reperire i fondi: innanzitutto le liberalizzazioni ”fermo restando che lo Stato dovrebbe mantenere il controllo delle societa’, come Eni o Finmeccanica, che operano in settori strategici”. Via libera poi alla ‘patrimoniale’ anche se, mette in chiaro lo stesso Corsaro, ”e’ una cosa a cui io sono culturalmente contrario.

Pero’ – aggiunge – se ragioniamo ad un patto tra generazioni, credo che gli italiani capirebbero”. La terza misura riguarda il condono anche se con delle clausole precise: ”Possiamo pensare ad uno strumento che alla fine del percorso chiuda tutto il contenzioso pregresso”. Infine, il vice capogruppo del Pdl tocca un argomento per ora tabu’ (vista la contrarieta’ della Lega) e cioe’ la riforma delle pensioni. La proposta di Corsaro raccoglie il plauso di molti nel Pdl ed in particolare dell’area ex An. Tra i primi a promuovere l’iniziativa c’e’ Maurizio Bianconi che non esita a inviare una frecciata al ministro dell’Economia Giulio Tremonti: ”Mentre sui giornali di stamane leggiamo che c’e’ chi cerca di vendere l’Italia ai cinesi – il riferimento e’ all’incontro tra il titolare del Tesoro e una delegazione proveniente da Pechino – con grande soddisfazione sottolineo come si possa leggere un serio programma e un serio progetto per ricomprarcela”. Parole di elogio arrivano anche da altri ex aennini come Fabio Rampelli, Viviana Beccalossi e Barbara Saltamartini, responsabile Pari Opportunita’ del Pdl pronta a dirsi favorevole ”ad un giusto e piu’ incisivo intervento sulle pensioni e un ragionamento sulla patrimoniale come elemento di equita”’. Silenti, almeno ufficialmente, gli ex Fi. Per il momento, e’ il ragionamento che si fa tra i dirigenti azzurri, e’ meglio non mettere ‘altra carne sul fuoco’ alla vigilia del voto finale sulla manovra. Sappiamo tutti – e’ il ragionamento che fa un ministro – che il capitolo pensioni sara’ uno dei prossimi capitoli che andremo ad aprire e la Lega deve farsene una ragione. Piu’ complicato e’ il ragionamento sulla patrimoniale, parola tabu’ per Silvio Berlusconi. Tra i piu’ maligni dentro il Pdl c’e’ anche chi legge dietro le misure proposte da Corsaro il malumore di esponenti del governo verso verso il titolare di via XX Settembre per i tagli imposti ai ministeri. Malumore che potrebbe far proseliti e segnare la differenza.