Pd: Bassolino non vuole lezioni da Roma. Su Bersani: “Io sono io, non sono lui”

Pubblicato il 20 Ottobre 2009 21:43 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2009 21:43

«Quando si viene a Napoli e si invoca la discontinuità, si offende la nostra storia collettiva e la nostra città». Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, nel suo intervento in un incontro organizzato dalla mozione Bersani. «È necessario dialogare – ha detto – noi e Roma assieme, senza lezioncine a persone che hanno sempre vinto, da persone che hanno anche perduto. Non dobbiamo essere un partito gruppettaro, ma una grande forza politica». Un dialogo necessario soprattutto sulla questione del Mezzogiorno.

«Qualcuno che viene da Marte – ha aggiunto – può non conoscere il Mezzogiorno. Ma noi che ci siamo nati, lo conosciamo bene. È necessario che la questione sia centrale tutte le mozioni». Mezzogiorno che non sia però mero regionalismo. «È importante – ha spiegato il presidente della Regione Campania – che le regioni meridionali decidono assieme e con il governo sulle grandi opere pubbliche. Ad esempio, il ponte di Messina non è una priorità. Bisogna costruire opere di pubblica utilità e per questo serve un patto per il mezzogiorno».

Su Bersani. «Io sono io. Sempre – ha detto Bassolino – Con la mia storia. Chi vota Bersani, vota Bersani. Non Bassolino».