Pd, Berlinguer: “Possono iscriversi anche gli aderenti all’Opus Dei”

Pubblicato il 9 Giugno 2010 13:52 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2010 14:34

Luigi Berlinguer

Secondo Luigi Berlinguer, Pd, “non c’é un pregiudizio verso la Massoneria e tutte le associazioni di quel tipo, perché non ce n’é una sola. Io ho presieduto la commissione di garanzia del Pd che ha preso questa decisione. Noi non possiamo chiudere le porte del partito se non si dimostra che sono società segrete. E ora sembra che non lo siano più”.

Luigi Berlinguer, al quotidiano online Affaritaliani.it, sostiene che anche gli appartenenti all’Opus Dei possono far parte del Pd. “Chi vuole entrare nel nostro partito deve dichiarare che è iscritto a una società di quel tipo, poi deve presentare lo statuto e i documenti spiegando che tipo di attività viene svolta e, terzo, deve documentare che ha rapporti di mutuo sostegno interno e di che tipo sono questi rapporti di solidarietà interna per verificare fa parte nostra se questo può inficiare o meno la correttezza, l’imparzialità e l’uguaglianza dei cittadini e non creare dei favoritismi rispetto agli altri. Questo è il punto chiave. In quel periodo é sospeso l’ingresso nel Pd, finché non si completano le verifiche”.

Berlinguer spiega poi che al Pd possono iscriversi anche gli aderenti ad altre associazioni, “come l’Opus Dei… purché si dimostri che queste società non fanno attività preferenziale o di favoritismo e lo devono dimostrare gli iscritti. Poi le commissioni di garanzia periferiche dei Democratici valutano questi requisiti. La commissione che ho presieduto io, quella nazionale, ha fissato le regole generali. Chi è iscritto alla Massoneria o simili deve dirlo, perché altrimenti, se lo troviamo, lo sbattiamo fuori dal partito”.

La dichiarazione di Berlinguer si allaccia alla polemica nata dopo la scoperta che alcuni aderenti alla Massoneria erano anche iscritti del Pd. “I massoni del Pd sono oltre 4 mila su quasi 21 mila iscritti in 744 logge, il 50% dei quali concentrati in Toscana, Calabria, Piemonte, Sicilia, Lazio e Lombardia, con la maggiore densità assoluta a Firenze e Livorno”. E’ il dato emerso da un colloquio con “Repubblica” di Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia ed ex segretario locale del Partito repubblicano.

Ma Beppe Fioroni contesta il paragone tra massoneria e Opus Dei fatto da Berlinguer, e chiede al segretario Pier Luigi Bersani di intervenire. “La questione riveste un carattere squisitamente politico – ha detto l’esponente cattolico del Pd – e il segretario deve dare una risposta”. “Il presidente Berlinguer dovrebbe sapere – ricorda Fioroni – che il ministro Scalfaro nel 1986 e il ministro Amato nel 2007, rispondendo a una interrogazione sull’ Opus Dei diedero delle risposte chiare e precise: si tratta di una prelatura della Chiesa cattolica e pertanto non una associazione, e senza alcun vincolo di segretezza. Ritengo che gli organi di garanzia debbano almeno essere rispettosi delle risposte di così autorevoli personaggi. Sorpattutto – aggiunge – non vorrei che una norma chiara dello statuto e del codice etico diventasse un ulteriore motivo di complicazione, perché i cattolici si possano iscrivere al Pd”.

“Ormai questo dibattito che poteva essere chiuso con una assunzione precisa di linea da parte di chi ha responsabilità – conclude Fioroni – rischia di aprire l’ennesima questione cattolica, cosa che certamente il Pd non ha bisogno”.