Pd, Bersani: “Siamo diventati lo strapuntino del mondo”

Pubblicato il 10 Settembre 2011 17:57 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2011 19:25

PESARO, 10 SET – ”Salutiamo chi rappresenta con straordinaria dignita’ l’Unita’ d’Italia. Salutiamo chi la rappresenta con straordinaria dignita’: il nostro presidente Giorgio Napolitano. Diciamogli ancora una volta che ci sentiamo figlia dell’unita’ del Paese e figli fedeli della Costituzione, la piu’ bella del mondo!”. Cosi’ il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, nel suo intervento conclusivo della Festa del Pd a Pesaro.

”Con la coccarda tricolore ci siamo sentiti a nostro agio. La destra no. Noi si’. Noi ci sentiamo patrioti, senza se e senza ma. ci siamo ripresi questa grande parola, patriota, violentata e usurpata dal nazionalismo e dall’imperialismo del primo novecento”, aggiunge il segretario, che difende ”la parola del 25 aprile, data sacra che abbiamo difeso e che nessuno cancellera”’.

”Non ci sequestreranno piu’ le parole, parole come liberta’; non ci sequestreranno piu’ canti, canti come Va Pensiero. Basta, ce lo riprendiamo quel canto e lo riconsegniamo a tutti gli italiani. Continueremo a tener vivo il nostro patriottismo costituzionale”, conclude.

Manovra non ci tira fuori dai guai. ”Quest’ultima manovra in corso non puo’ metterci fuori dai guai. Questa manovra da’ per scontate cose che non possono succedere”. Cosi’ il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, nel suo intervento conclusivo della Festa del Pd a Pesaro.

”Questa manovra non chiede soldi a chi ce li ha, chiede soldi a chi non ce li ha! Tutto il peso cade sui ceti popolari e sui ceti medi – sottolinea – E allora, fare presto, si’, ma fare bene! Fare solo presto senza fare bene significa essere daccapo il mese prossimo in condizioni sempre piu’ difficili”.

Strapuntino del mondo. ”Siamo diventati strapuntino del’Europa e del mondo, abbiamo perso colpi e posizioni in ogni campo misurabile della vita economica e civile, siamo finiti nell’epicentro della crisi. Ecco dunque le accuse che rivolgiamo al governo e alla maggioranza di Berlusconi e della lega. Non certo di aver provocato la crisi mondiale, non li accusiamo di questo”. Cosi’ il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, nel suo intervento conclusivo della Festa del Pd a Pesaro.

”Li accusiamo – prosegue – di aver accompagnato lo scivolamento impressionante dell’Italia sotto ogni parametro di confronto con i Paesi europei. Li accusiamo di aver mentito agli italiani occultando e ignorando la crisi e di aver aggravato la crisi con politiche dissennate. Li accusiamo di essersi occupati dei fatti loro e non dei fatti degli italiani. Li accusiamo di aver leso la coesione nazionale e sociale. Li accusiamo di aver svilito agli occhi del mondo la nazione”.

“Berlusconi si levi di lì”.  ”Berlusconi deve toglierci di li’ o ci portera’ a fondo”. Cosi’ il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.    ”Sento finalmente qualche voce autorevole, Confindustria e non solo lei, che allude all’esigenza di un passo indietro.

Ma non abbiamo piu’ tempo per le curve larghe, non l’avevamo nemmeno sei mesi fa”, aggiunge.

“Governo di transizione? Ci stiamo”. ”Confermiamo la nostra disponibilita’ a discutere di un passaggio, di una transizione che sia affidata a un governo piu’ credibile davanti all’opinione pubblica nazionale e internazionale, credibile per discontinuita’, per autorevolezza, per programma equo ed efficace di stabilizzazione”. Cosi’ il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, nel suo intervento conclusivo della Festa del Pd a Pesaro.

Bersani invoca ”un governo che possa reggere l’emergenza, dare il tempo per la riforma elettorale e portarci a un confronto elettorale con nuovi protagonisti, nuove idee e, finalmente con uno sguardo al futuro”.

Il nuovo Ulivo. ”Noi vogliamo un centrosinistra di governo e stiamo lavorando per questo. Discutiamo con Sel, Idv, socialisti e formazioni ambientaliste. Vogliamo verificare con loro la possibilita’ di concordare e rendere chiaro agli italiani un programma di riforme. A noi piace chiamare Nuovo Ulivo questo possibile patto politico e programmatico. Ma meccanismi simili all’Unione non li faremo piu”’. Cosi’ il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, nel suo intervento conclusivo della Festa del Pd a Pesaro.

”Il patto dovra’ essere ben solido e avvenire fra soggetti che si rispettano. Non pensi di poter discutere con noi – tuona Bersani – chi prendesse l’abitudine di attaccarci tutti i giorni. Qui non facciamo a chi grida di piu’, ne’ a chi scavalca l’altro pensando con qualche furbizia di guadagnare uno zero virgola. Queste cose le abbiamo gia’ viste in altri tempi e hanno distrutto la credibilita’ del centrosinistra. Chi intendesse praticarle ancora fara’ da solo”.