Pd, Cacciari boccia il patto Bersani-Vendola: “Ridateci Prodi”

Pubblicato il 13 Ottobre 2010 9:58 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2010 9:58

Il patto tra il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e il leader di Sinistra e libertà, Nichi Vendola, per aprire un cantiere del centrosinistra e dare il via libera alle primarie è stato siglato martedì 12 ottobre a Roma. Ma non a tutti gli esponenti di centrosinistra è piaciuto. L’ex sindaco di Venezia, il filosofo e politico Massimo Cacciari, raggiunto al telefono da Lettera43, ha commentato la notizia così: “Era un’alleanza scontata da tempo, non c’era un’alternativa possibile. Si procederà con speditezza verso il nuovo Ulivo prospettato da Bersani. Magari faranno anche le primarie di coalizione. Il percorso è inevitabile”.

“Sono i Democratici di sinistra che formano di nuovo l’Ulivo. Il Partito democratico, così com’è, è diverso dalle ragioni della sua fondazione, è una coalizione che va da sinistra a sinistra, dal Pd a Rifondazione. Non posso essere contento – spiega Cacciari – perchè è un modello in cui non mi riconosco, completamente differente dal Pd che avevo in mente”.

“Almeno nell’Ulivo originario c’era Prodi, un elemento che contribuiva a mantenere un accenno di equilibrio e contrastava il centrodestra berlusconiano”, concluede Cacciari.