Pd, chi sfiderà Matteo Renzi alle primarie? Ora tocca a Stefano Fassina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Giugno 2013 11:04 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2013 11:04
Pd, chi sfiderà Matteo Renzi alle primarie? Ora tocca a Stefano Fassina

Pd, chi sfiderà Matteo Renzi alle primarie? Ora tocca a Stefano Fassina (foto Lapresse)

ROMA – Alle primarie del Pd, il duello sarà tra Matteo Renzi e Stefano Fassina. Se l’ex rottamatore punta a battersi sul tema lavoro, il suo naturale sfidante non può che essere l’attuale vice ministro all’Economia. Non Guglielmo Epifani, non Roberto Speranza, non Gianni Cuperlo, non Gianni Pittella e neanche Nicola Zingaretti, ma Stefano Fassina. Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera scrive che “il dado è tratto” e la sfida è quasi ufficiale.

L’investitura di Fassina a candidato del fronte anti-Renzi si sarebbe concretizzata nella riunione dei bersaniani dell’altro giorno, dove sono stati presi in considerazione due scenari:

il primo è di insistere con la storia del congresso fatto prima sui documenti e sui contenuti e poi sui nomi, che nel frattempo elegge i segretari locali demandando la battaglia sul leader a un secondo tempo, un congresso in due tappe che può far dire alla ex maggioranza che “non esiste alcuna ipotesi di rinvio”, visto che in effetti le operazioni rispetterebbero la data prevista, salvo concludersi nel 2014. Ma la vecchia maggioranza bersaniana ha già pronto il suo, di documento, anticipato da un lungo articolo di Alfredo Reichlin sull’Unità , dove si spiega che il problema di fondo è “ripartire dal lavoro”, che bisogna guardarsi bene dal sostituire “il partito di militanti con quello degli elettori”, e che l’obiettivo è costruire “un nuovo blocco storico contro la rendita”. 

Quanto agli altri, Maria Teresa Meli, scrive:

Cuperlo è stato definito “candidato divisivo”, effetto della non ricomposta frattura tra dalemiani e bersaniani, mentre per Epifani si è preso atto che il suo dire e ripetere “non mi candido” è intenzione reale e non pretattica. Per quanto riguarda per il capogruppo Speranza, l’idea è di lasciarlo lì visto che sta già operando bene e in maniera unitaria; rimane Pittella, che punta solo a contarsi, in particolare al Sud, non si sa con quali risultati.

Ma tra questi, l’unico a non volersi ancora arrendere è Gianni Cuperlo che, tra l’altro, è ancora ufficialmente sponsorizzato dallo stesso Fassina. Cuperlo ha chiesto un incontro per martedì con tutti i parlamentari Pd, nel frattempo non manca di presenziare in tv a dibattiti e talk show come uno che è già in corsa.