Alleanza in piazza Fiom-No Tav: il Pd si chiama fuori

Pubblicato il 6 Marzo 2012 12:53 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2012 13:36

ROMA – Ci saranno i No Tav, che potranno parlare dal palco di piazza San Giovanni, ma non il Pd. Alla manifestazione contro la precarietà organizzata dalla Fiom Cgil per il 9 marzo a Roma non vi sarà alcun rappresentante della segretaria del partito di Bersani. La decisione è stata confermata nella giornata di martedì ed è stata adottata dopo avere ascoltato le motivazioni espresse dal responsabile economico del partito, Stefano Fassina.

Lo stesso Fassina nelle settimane scorse aveva annunciato la propria partecipazione alla manifestazione, suscitando le polemiche dei “montiani” del Pd, convinti che la manifestazione della Fiom sia incompatibile con l’appoggio al governo che il partito assicura in Parlamento. Il cambio di ordine del giorno ha provocato il dietrofront.

L’iniziativa del 9 marzo è collegata allo sciopero di categoria promosso dai metalmeccanici della Cgil a sostegno del contratto nazionale e per il mantenimento dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, di cui si va sempre più ipotizzando una modifica. “Vogliamo difendere il contratto – ha spiegato il segretario generale Maurizio Landini – bloccare le scelte della Fiat, che non rispetta le leggi e la Costituzione e va contro le libertà dei lavoratori, e aprire una discussione sulla politica industriale con il governo”.

“Bisogna poi riformare il mercato del lavoro – ha aggiunto Landini – riducendo la precarietà ed estendendo gli ammortizzatori sociali a chi non li ha ed introducendo un reddito di cittadinanza”. Quanto all’articolo 18, invece, gli unici ritocchi ammissibili per la Fiom riguardano “i tempi dei processi, che si possono ridurre a pochi mesi”.