Pd, Epifani: stop al tesseramento da lunedì. Renzi: ok ma parliamo di politica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2013 18:31 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2013 18:31
Gugllielmo Epifani

Gugllielmo Epifani (foto LaPresse)

ROMA – Stop al tesseramento da lunedì sempre che tutti i candidati siano d’accordo. Il Partito Democratico prova a mettere ordine nella vicenda dei tesseramenti gonfiati e lo fa con una sortita del segretario Guglielmo Epifani.

A spiegare la linea, già proposta nel primo pomeriggio da Gianni Cuperlo, è però Guglielmo Zoggia che del Partito è responsabile dell’organizzazione e che precisa: “Abbiamo condiviso – la considerazione di Epifani che chiede che ci sia una riflessione sul tesseramento, che ci possa essere uno stop”.

Ma la decisione è condizionata da alcuni ‘paletti’: “Che questo fine settimana i circoli siano aperti anche in vista delle convenzioni che si terranno dal 7 al 17 novembre; che i candidati siano d’accordo e su questo il segretario farà le verifiche del caso” e che la commissione congresso valuti le modalità della proposta.

“Lo si fa – aggiunge Zoggia – per per tutelare il partito” e per “evitare che nonostante si tratti di 6 o 7 casi si continui a parlare prevalentemente di questo”. Tesseramento chiuso lunedì, quindi, salvo opposizioni. 

Non si oppone  Matteo Renzi che, su Facebook, ancora una volta trasforma la questione in un attacco al partito che “non si occupa di politica”

Non sono intervenuto fino ad oggi, non lo farò adesso: quello che decide il segretario Epifani mi sta bene. Punto. Vogliono bloccare il tesseramento, come propone Cuperlo? Lo blocchino, nessun problema. Accetto le proposte altrui, le decisioni altrui, le regole altrui. L’importante è che finalmente il PD torni a discutere di questioni concrete. C’è il 12,6% di disoccupati: un partito serio fa proposte sul lavoro, non passa le giornate a mettere le bandierine sul segretario provinciale di Grosseto o di Lecce. Mi va benissimo qualsiasi decisione prendano Epifani e gli altri candidati. L’importante è che si parli di questioni serie e che l’8 dicembre alle primarie possano votare tutti i cittadini. Chiarito questo, possiamo tornare a fare politica? Grazie

Epifani, intanto, cerca di ridimensionare la vicenda delle tessere. Ribadisce che nella maggior parte dei casi tutto si è svolto secondo le regole e che dove, così non è stato, ci saranno sanzioni:

“In molte situazioni i congressi si sono svolti senza particolari problemi –  le parole di Epifani – in particolare in Lombardia ed Emilia Romagna. In qualche caso invece ci sono stati problemi, contestazioni, segnalazioni di situazioni abnormi sia dal punto di vista dei nuovi iscritti, sia del rispetto delle procedure. Per quello che mi riguarda, per la segreteria, abbiamo dato indicazione di procedere con un rigore assoluto. Ogni volta che si fosse accertata l’esistenza di irregolarità, le commissioni avranno la facoltà di procedere con l’annullamento, lo spostamento dei congressi e anche sanzioni a carico di chi si sia macchiato di violazione dello statuto o del regolamento”.

Soprattutto conferma che lo stop al tesseramento è la strada giusta, complimentandosi con la sua stessa segreteria:

“Credo che la segreteria”, proponendo lo stop al tesseramento lunedì, “abbia assunto una linea seria e responsabile, credo questa sia la strada giusta”, una decisione che “credo convenga a tutti perché fatta nell’interesse di tutti, anche dei singoli candidati”.

Applaude ovviamente anche Cuperlo, il primo a proporre lo stop al tesseramento:

“Faccio appello agli altri candidati, faccio appello a Epifani, al segretario del partito, perché sono episodi che non possiamo liquidare o derubricare come singole mele marce in una pianta complessivamente sana. So anch’io che ci sono decine, centinaia di migliaia di iscritti che vivono con passione questo congresso, ma quegli episodi, quei tesseramenti rigonfi, quelle esplosioni di adesioni molto spesso pilotate che hanno caratterizzato alcuni congressi, sono più di un campanello di allarme”.