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Pd con Idv e Sel oppure no? Bersani: “Decisione il 29 maggio”

Pubblicato il 28 Maggio 2012 16:39 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2012 20:12
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Pier Luigi Bersani (Lapresse)

PRATO, 28 MAG – Il Pd che farà dopo le provocazioni di Idv e Sel? ”Domani 29 maggio ci sarà la direzione del partito e vi comunicheremo le nostre decisioni”,  ha detto il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani a margine dell’assemblea del centenario dell’Unione industriale pratese, nella città  tessile, rispondendo alle domande sull’iniziativa dei leader di Sel e Idv che nei giorni scorsi hanno annunciato di voler costruire una alternativa autonoma qualora il Pd non si decidesse in tempi rapidi convocare gli stati generali del centrosinistra.

Poi parlando con i giornalisti a proposito della situazione economica ha detto che ”non ci sono ricette specifiche: bisognerebbe far girare un po’ di soldi e di liquidità”.

Vendola aveva detto: “Convochiamo gli stati generali del futuro, del centrosinistra come luogo per salvare il Paese. Bersani dice no? Io e Di Pietro apriamo il cantiere, cominciamo lo stesso da soli”, così durante la registrazione di ‘In onda’ su La7 il 26 maggio.

Probabilmente Bersani resisterà sia a Vendola che a Di Pietro.  Stando a quanto ricostruisce l’Ansa, la soluzione per tener testa a Grillo non è, secondo Bersani, blindarsi nel recinto di alleanze e sigle, che in tempi di antipolitica hanno per i cittadini un appeal pari a zero. Al contrario sarebbe necessario aprire il Pd alla società civile, agli intellettuali, ai movimenti, stringendo un patto in 10 riforme per una legislatura di ricostruzione. E in questo quadro il Partito Democratico dovrebbe essere il perno di un’alleanza tra progressisti e riformatori che, partendo dal centrosinistra, si rivolge all’Udc di Pier Ferdinando Casini ”per andare oltre i populismi e pulsioni regressiste”. Con questo obiettivo, a quanto si apprende da fonti parlamentari, Bersani, in contatti avuti con il sindaco di Bari Michele Emiliano, non avrebbe chiuso all’idea di una lista civica, capitanata da sindaci come Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris e mirata ad attirare i voti di elettori di centrosinistra, delusi dai partiti tradizionali. Non che il leader Pd abbia dato il via libera ma l’impressione tra i dirigenti del partito è che Bersani punti a buttare più reti possibili verso la societa’ civile e poi, in autunno, si decidera’ come muoversi. Anche perché nessuna strategia, nessuna alleanza può prescindere dalla legge elettorale. E se il Porcellum incentiva alleanze e liste civiche, il doppio turno alla francese, su cui domani il Pd insisterà, permetterebbe di andare da soli e decidere con chi stare solo ai ballottaggi.