Pd impugna legge “anti-moschee” della Lombardia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2015 23:20 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2015 23:20
Pd impugna legge "anti-moschee" della Lombardia

Roberto Maroni (Ansa)

MILANO – Il Governo ha impugnato la legge della Regione Lombardia sui nuovi luoghi di culto, nota come legge ‘anti-moschee’: lo rende noto il segretario lombardo del Pd Alessandro Alfieri. La legge, contenente nuove norme urbanistiche più stringenti sull’apertura di nuovi luoghi di culto nella regione, era stata approvata nelle scorse settimane dal Consiglio regionale con i soli voti della maggioranza di centrodestra, suscitando diverse polemiche. ‘‘Legiferare in modo ideologico e populista non può che portare a questi risultati”, ha commentato Alfieri, secondo il quale ”l’impugnativa era più che prevedibile ma alla Lega interessa più fare propaganda con le bandiere e i referendum piuttosto che concentrarsi su problemi reali”. ”Maroni cambi rotta”, ha concluso il segretario democratico lombardo.

La replica di Maroni non si è fatta attendere: “Renzi ormai impugna ogni legge, che si tratti di moschee, di sanità o di nutrie. È solo ritorsione ma non ci intimidisce”. Così il presidente della regione Lombardia commenta su Twitter la decisione del Governo di impugnare la legge.”La nuova legge della Lombardia sugli edifici di culto non limita la libertà di religione: queste sono le balle della solita sinistra intollerante e cialtrona- La nostra nuova legge – scrive Marini – ha invece introdotto una serie di regole urbanistiche più precise e dettagliate, per garantire uguaglianza di trattamento a tutte le religioni e (soprattutto) contrastare gli abusi edilizi. Tra le altre cose, per esempio, la legge impone per i nuovi edifici il rispetto del “paesaggio lombardo””.

Maroni spiega poi il contenuto della legge: “Le nuove norme valgono sia per le confessioni religiose che hanno firmato intese con lo Stato sia per quelle che non l’hanno fatto, come l’Islam. In entrambi i casi devono essere stipulate convenzioni urbanistiche con i Comuni interessati, ma nel secondo, quello che riguarda i musulmani, le richieste di autorizzazione devono essere sottoposte a un ulteriore controllo da parte di una Consulta regionale. I Comuni devono approvare in 18 mesi un piano per le strutture religiose e avranno facoltà di indire un referendum consultivo sui progetti. In ogni caso, per aprire nuovi edifici di culto in Lombardia in base alla nuova legge occorre effettuare una procedura di ‘valutazione ambientale strategica’; garantire che sorgano in aree collegate a dovere e a una “distanza minima” da altri; che abbiano una superficie di parcheggi pari ad almeno il doppio di quella dell’edificio; che siano dotati – conclude – di impianti di video-sorveglianza collegati con le forze dell’ordine”.