Pd, la lista dei nemici (interni) di Matteo Renzi

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 gennaio 2014 12:17 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2014 12:30
La lista dei nemici (interni) di Matteo Renzi

Matteo Renzi

ROMA – Chi sono i nemici interni di Matteo Renzi? Non ci sono solo i vecchi dirigenti vittime della rottamazione o i viceministri “chi?” tra i contestatori del neo-segretario Pd. Il malcontento si anniderebbe anche tra i giovani democratici vicini al premier Enrico Letta e tra gli ex bersaniani. Paolo Bracalini sul Giornale prova a stilare una lista di possibili Fratelli Coltelli pronti a dare battaglia al primo passo falso del sindaco-segretario.

Il primo della lista dei Renzi-scettici è sicuramente Massimo D’Alema che, ormai silurato, resta comunque a capo di un gruppo nutrito di suoi seguaci anche giovani: come il deputato trentaquattrenne Danilo Leva, ex responsabile Giustizia del Pd, di Renzi si è sempre lamentato: “Usa lo stesso linguaggio di Grillo”.

Marco Meloni, 40 anni, fedelissimo consigliere di Letta, tanto da meritarsi l’appellativo di “Gianni Letta di Enrico Letta”. Per lui i programmi di Renzi sono “un concentrato di falsità e generalizzazioni da peggiore propaganda”.

La deputata Paola De Micheli, ex giovane bersaniana ora nota come “l’amazzone di Letta”, odiatissima dai renziani.

Altri giovani ma non allineati sono Alfredo D’Attorre, ex coordinatore dell’area bersaniana, Nico Stumpo (già organizzatore del Pd), l’ex tesoriere Antonio Misiani, fatto fuori da Renzi per rimpiazzarlo col fidato avvocato fiorentino Francesco Bonifazi.

E per finire, della serie “non solo Fassina“, ci sono gli antirenziani di governo: il sottosegretario Maurizio Martina (classe ’78), o più propriamente non renziani come il ministro Orlando e il ministro Zanonato.

Ma è tra i vecchi dirigenti di partito che ci sono i nemici numero uno del giovane segretario sprezzante. Le Anna Finocchiaro e le Rosy Bindi. I governatori Rossi (Toscana) ed Errani (Emilia) e la vecchia area dc capeggiata da Beppe Fioroni.