Pd, niente effetto Renzi. Sondaggio: inchiodato tra il 25 e il 30%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2013 10:33 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2013 10:33
Pd, niente effetto Renzi

Pd, niente effetto Renzi

ROMA – L’effetto Renzi non si vede. Almeno nei numeri non proprio entusiasmanti che i sondaggi politici attribuiscono al Pd. L’ultimo, in ordine di tempo, lo riporta il sito di Huffington Post Italia e i dati non sono esattamente entusiasmanti: il Partito Democratico era, e resta, oscillante tra il 25 e il 30%. 

Insomma lo stesso ordine di consensi che il Pd aveva negli ultimi giorni della segreteria di Guglielmo Epifani. Nessun traino dalle primarie (come fu prima delle ultime politiche anche se Pier Luigi Bersani non seppe trarre giovamento dal vantaggio momentaneo) e soprattutto nessun effetto Renzi.

E’ vero, il segretario ha appena iniziato. Eppure di tempo non ce n’è moltissimo visto che tra  pochi mesi si voterà per le Europee. E Renzi su quella soglia psicologica e non solo del 30% si gioca già una parte di credibilità.

L’Huffington Post Italia è chiaro:

Ma il leader, pur contento, non si siede sugli allori. E non si fermerà. Ha un’unica ossessione, se così si può dire: vincere bene alle europee. Perché nel Pd per ora girano sondaggi non smaglianti, che danno il partito stretto in una forbice tra il 25 e il 30 per cento.

Cifre che non sfuggono a Libero che subito ricorda come Berlusconi, riprendendo in mano l’allora Pdl seppe da subito invertire la tendenza:

Quando nel dicembre 2012, dopo mesi di assenza dalla vita politica e di partito, Silvio Berlusconi riprese le redini del suo partito, l’effetto fu pressochè istantaneo. Prima del ritorno in campo, il Pdl a guida Alfano era un partito da 15-18%, che nel giro di pochi giorni il Cav fu capace di riportare a quota 25%. Altrettanto non pare aver fatto Matteo Renzi sulle preferenze del Pd, a ormai due settimane dalla vittoria nella corsa alla segreteria.