Pd, Pippo Civati cadidato alla segreteria nazionale. L’annuncio sul suo blog

di Daniela Lauria
Pubblicato il 13 Novembre 2012 16:19 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2012 16:19
Pippo Civati, consigliere regionale Pd in Lombardia, annuncia: “Mi candido alla segreteria nazionale” (Foto Lapresse)

MILANO – Pippo Civati, consigliere regionale lombardo, punta alla segreteria nazionale del Pd. “Anche se qualcuno dice che chi vince le primarie 2012 nominerà il segretario nel 2013. Anche se qualcuno dirà che è troppo presto. Anche se ci saranno ironie e malizie. Anche se non è molto di moda, fare il segretario di un partito”, scrive sul suo blog.

Civati, recordman di preferenze in Brianza, da molti indicato come l’anti-Formigoni e come unico candidato del centrosinistra in grado di reggere un testa a testa col presidente uscente, rompe gli indugi e si candida. Ma non in Lombardia, dove ha lavorato per due legislature, conquistando una discreta visibilità nazionale, ma alla segreteria nazionale del Partito Democratico. E lo fa all’indomani del faccia a faccia tra i candidati alle primarie del centrosinistra, nelle quali era stato tirato in ballo anche lui che poi aveva scelto di non candidarsi, considerate le evoluzioni in Lombardia con la caduta della giunta Formigoni.

“‘L’ondivago Civati’, come ha scritto un giornale che mi vuole bene, non ha mai avuto alcuna esitazione – scrive ancora sul suo blog – Per cui, con il Lambro a far da ironico Rubicone, la decisione è presa”.

Civati scende in campo per fare una politica diversa, che parta dai cittadini e non dalle segreterie di partito – è il ragionamento – che con le loro scelte rischiano di allontanare gli elettori. “Mi pare che in queste ore – scrive ancora sul suo blog – mentre il Pd è dato al 30% e la coalizione classica (senza aggiunte di anidride carbonica, diciamo così) supera il 40% stiamo perdendo consenso e buonsenso”.

La scelta anche in polemica con le primarie lombarde che rischiano di sfumare. Per le regionali, infatti, Giorgio Ambrosoli, indicato ormai da più parti come il nome che rappresenterà il centrosinistra nella sfida lombarda, ha invece dato nelle ultime ore solo una mezza disponibilità ad un confronto preventivo con gli elettori, un sì a delle consultazioni civiche ma non a delle vere e proprie primarie.