Pd referendum no Salvini sì migranti. E rinuncia Minniti: suicidio doppio

di Lucio Fero
Pubblicato il 5 dicembre 2018 10:40 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2018 10:40
Pd il referendum no Salvini sì migranti. E rinuncia Minniti: suicidio doppio

Pd referendum no Salvini sì migranti. E rinuncia Minniti: suicidio doppio (nella foto Ansa, Marco Minniti)

ROMA – Pd, ve lo ricordate? Ancora più o meno un italiano su cinque che lo vota quando si vota…Ma si fa fatica a ricordare che esiste il Pd. Fa fatica il Pd stesso a ricordarsi di esistere. Un solo guizzo di vitalità regolarmente lo anima: il suicidio. Non una novità. Ma ultimamente da quelle parti stanno facendo le cose in grande: suicidio doppio, doppio suicidio. Per non sbagliarsi e, dio della politica non voglia, restare vivi.

Il primo massiccio, deciso, inequivocabile tentativo di suicidio politico è stato messo in atto da Martina, ex reggente del partito, ora candidato segretario alle primarie. Cosa ha pensato e poi proposto per definitivamente suicidare il Pd il buon Martina Maurizio? Un referendum niente meno. Un referendum contro il Decreto Sicurezza. Un referendum per abolire la legge di fatto scritta da Salvini contro i migranti e i migrati. Sia quelli arrivati in Italia sia quelli che volessero arrivare.

Martina propone dunque qui e oggi un referendum pro migranti e anti Salvini. Spera forse, conta forse che la maggioranza degli elettori a quel referendum voti pro migranti, pro immigrati, pro stranieri? Se lo spera e ci conta, allora Martina non sa di cosa parla e dove vive. E allora cosa spera, a che serve il referendum Martina?

Si facesse davvero un referendum così servirebbe ad una cosa sola: a mettere il sigillo di un voto popolare su una legge votata dal parlamento. Cioè a rendere sostanzialmente immodificabile, perché santificata dal voto popolare, una legge di impianto, cultura e meccanismi razzisti. Già, razzisti. E’ una legge pensata come strumento per l’uomo bianco che deve difendersi e guardarsi dall’uomo di colore. Una legge che parte dall’idea della invasione cui bisogna reagire rispedendoli da dove sono venuti o tenendoli in stretta custodia mentre sono qui. Razzismo parola grossa? E cosa è mai tagliare sistematicamente tutti i fondi destinati i n qualunque modo ai neri, buona amministrazione?

Ma una legge domani si può, se ce ne fossero le condizioni parlamentari e di pubblica opinione, domani, un domani cambiare. Una legge potenziata con l’additivo del timbro di un referendum diventa quasi inamovibile. Il referendum di Martina pro migranti e anti Salvini è qui e oggi perfetto per rendere intoccabile quel tanto di apartheid italiano che c’è nel Decreto Sicurezza. Si dovrebbe dire di Martina…neanche le basi del mestiere. Ma non è solo (c’è anche quella) leggerezza, come dire, professionale. E’ anche una forza enorme, irresistibile e inspiegabile a mente umana, quella che spinge e comanda il Pd a suicidarsi, analoga a quella che spinge le balene a spiaggiarsi. Non vogliono certo morire ma vanno certe a morire.

Eccolo infatti a stretto giro di tempo il secondo suicidio: marco Minniti che medita la rinuncia alla candidatura alle primarie. Perfetto per renderle inutili le primarie. Per annullare ogni forma di mobilitazione e partecipazione della pubblica opinione alle primarie. Perfetto per comunicare che non c’è gara, partita e quindi niente da decidere e scegliere. Perfetto perché tutta la vicenda del Congresso Pd eluda ogni concreta e domanda e risposta politica. Perfetto per dire alla gente non abbiamo niente da dirvi.

Primarie Pd di fatto con un solo candidato, con la rinuncia di Minniti resterebbe Zingaretti candidato già segretario prima ancora che si voti, significa Pd che senza scosse si acconcia ad un ruolo che infine il suicidio politico lo perfeziona. Non sono pochi infatti nel Pd che non lo chiamerebbero suicidio ma dolce morte, non sono pochi nel Pd che sono pronti all’atto finale, che aspettano il Pd interpreti il ruolo di badante di M5S.

Badante che dovrebbe letteralmente tenere a bada le esuberanze M5S e accudire M5S. Comunque a servizio, a servizio M5S. Come appunto tocca ad ogni badante. Ecco, la tentazione è di avviarsi lì, alla dolce morte, alla eutanasia bevendo gocce di M5S da un flacone su cui a pennarello è stato scritto “sinistra”. ecco perché la coazione a suicidarsi del Pd ha una sua logica potenza, come quella delle balene…