Pd, regolamento primarie 8 dicembre: chi vota, come e quando candidarsi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2013 14:06 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2013 14:07
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(Foto LaPresse)

ROMA – Possono votare alle primarie tutti gli elettori iscritti al Pd e il tetto massimo di finanziamento della campagna elettorale è di 200mila euro a candidato. Queste solo alcune delle regole approvate per le primarie dalla direzione del Pd, che ha confermato la data dell’8 dicembre per l’elezione del segretario nazionale del partito.

Il regolamento approvato dal congresso del Pd prevede che le candidature alla segreteria e le relative liste programmatiche siano depositate entro le ore 20 dell’11 ottobre.

Le candidature devono essere sottoscritte da almeno il 10% dei componenti dell’assemblea nazionale uscente oppure devono ottenere tra le 1500 e le 2000 preferenze dagli iscritti distribuiti in almeno 5 regioni e che appartengono a 3 delle 5 circoscrizioni elettorali per il Parlamento europeo. Inoltre in ogni collegio potrà essere presentata una lista collegata ad ognuno dei candidati.

I congressi di circolo e provinciali, a cui potranno votare solo gli iscritti, si terranno dal 14 ottobre al 6 novembre.  Tra il 17 e il 24 novembre i circoli voteranno sul segretario. Il 24 novembre si terrà la convenzione nazionale prevista dallo statuto, con i candidati alla segreteria che espongono i loro programmi. I congressi regionali si terranno entro il 31 marzo.

Potranno votare per l’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale gli elettori al momento del voto iscritti al Pd e quelli che “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del partito, sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrati nell’albo pubblico delle elettrici e degli elettori”.

Ogni elettore per esprimere la propria preferenza dovrà versare un contributo di 2 euro, versamento che non sarà dovuto invece agli iscritti in regola con il tesseramento.

I candidanti alla segreteria nazionale hanno un tetto massimo di 200mila euro per la propria campagna elettorale, mentre il tetto per i candidati alla segreteria provinciale è di 8mila euro. Per contenere le spese, è stato deciso che non siano ammesse da parte dei candidati o delle liste che li sostengano la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o propaganda personale su radio, tv e giornali. Saranno consentiti invece volantini e manifesti.

Guglielmo Epifani, segretario del Pd, ha proposto che la direzione sia convocata “permanentemente, per valutare quello che succederà nei prossimi giorni”. Quanto sta avvenendo, infatti, secondo Epifani “va preso sul serio” e quindi “tocca al premier aprire in Parlamento un chiarimento che deve essere chiaro e risolutivo”. Il Pdl sta scherzando con il fuoco, secondo il segretario: “Una crisi ora è da irresponsabili. Stiamo vedendo la ripresa e il Pdl sta rischiando di far precipitare di nuovo la situazione economica”.