Pd: Renzi tira dritto su amnistia e legge elettorale. Epifani fa il mediatore

di Alessandra Chini
Pubblicato il 15 Ottobre 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2013 0:33
Pd: Renzi tira dritto su amnistia e legge elettorale. Epifani fa il mediatore

Pd: Renzi tira dritto su amnistia e legge elettorale. Epifani fa il mediatore

ROMA – Matteo Renzi non arretra di un millimetro. E in tour ribadisce tutte le sue perplessità sull‘amnistia (è una misura “diseducativa“) così come la necessità di intervenire al più presto sulla legge elettorale. Due temi che, però, fanno discutere nel partito. Tanto che Guglielmo Epifani è sceso in campo in prima persona per tentare di mediare ed evitare strappi. Le acque, in effetti, con la partita congressuale alle porte, restano agitate.

Il sindaco ex rottamatore continua a fare la sua partita (“non sto in fila come al supermercato“) e i suoi avversari lo accusano di pensare più a Palazzo Chigi che al Pd. “Il nostro congresso non può diventare un avviso di sfratto al premier”, dice Beppe Fioroni, che invita Renzi a proporre la presidenza dei Dem a Enrico Letta. Il tutto mentre viene ufficializzata la spaccatura a metà dei gruppi parlamentari Pd, con 165 tra deputati e senatori che sottoscrivono a sostegno della candidatura di Gianni Cuperlo. Una situazione complicata, con diversi temi caldi all’attenzione del Parlamento a partire dalla legge di stabilità.

Epifani vuole fare squadra: oggi ne ha discusso in una riunione alla sede del Pd con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, il viceministro all’Economia, Stefano Fassina e il responsabile economico del Pd Matteo Colaninno. I Dem vogliono ottenere un allentamento del patto di stabilità e impedire eventuali tagli sul fronte della sanità. Ma sono diversi i fronti aperti. A partire da quello della legge elettorale (con Roberto Giachetti che continua il suo sciopero della fame e fa proseliti sul web) sul quale si rischia un pesante scontro all’interno del partito.

Renzi e i suoi, infatti, temono che dietro al modello ispanico del quale si è parlato nei giorni scorsi si nasconda un trappolone volto a bloccare la sua corsa approvando con un sistema fortemente proporzionale che con ogni probabilità riproporrebbe il copione delle larghe intese. S

Sul tema della riforma elettorale, martedì al Pd ci sarà un incontro con Epifani, i capigruppo di Camera e Senato e con gli esponenti delle varie anime del partito: obiettivo, evitare tensioni nella riunione del gruppo parlamentare al Senato che si terrà sempre martedì sulla legge elettorale. E non manca chi, dopo la sua uscita a Bari, chiede al sindaco di Firenze di uscire allo scoperto: “Bisogna che Renzi – avverte Alfredo D’Attorre, bersaniano e responsabile riforme Pd – si pronunci da subito su come trovare un accordo al Senato perché lì va fatta la riforma o con il Pdl o con il Movimento cinque stelle altrimenti non c’è maggioranza”.

Altro tema caldo resta quello dell’amnistia. Martedì sera Epifani incontrerà i componenti delle commissioni giustizia di Camera e Senato. Un incontro già previsto per fare il punto dopo il messaggio del capo dello Stato alle Camere e anche in vista dell’audizione di giovedì prossimo del ministro Anna Maria Cancellieri in commissione a Montecitorio.