Pd, sì alle liste senza la minoranza. Renzi: “Esperienza devastante”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 gennaio 2018 9:38 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2018 9:52
matteo renzi liste senza minoranza

Matteo Renzi, segretario del Pd

ROMA – Stamattina all’alba la direzione del Partito Democratico ha approvato le liste per le elezioni politiche 2018 del 4 marzo; la minoranza (ovvero le correnti di Andrea Orlando e Michele Emiliano) non ha partecipato al voto. Finisce così una giornata in cui la direzione è stata convocata e posticipata tre volte mentre le trattative interne hanno alla fine premiato la linea del segretario Matteo Renzi a discapito degli altri.

“Questa è una delle esperienze peggiori – ha detto Renzi -, una delle esperienze più devastanti dal punto di vista personale. Abbiamo ricevuto dei no, alcuni mi hanno fatto male: persone – ha aggiunto – con cui abbiamo fatto anche un pezzo di strada insieme”.

Ieri si parlava dei 130 fedelissimi di Matteo Renzi candidati. Oggi si scopre che tra questi non c’è Yoram Gutgeld, suo consigliere economico, mentre in lista c’è Filippo Sensi, ex spin doctor di Renzi poi passato a Gentiloni, il condirettore di Repubblica Tommaso Cerno e l’estensore del programma del PD Tommaso Nannicini, oltre allo scrittore e ideologo del renzismo Giuliano Da Empoli, l’avvocatessa milanese Lisa Noja, il sindaco di Imola Daniele Manca, i due rettori Alberto Felice De Toni (Udine) e Pietro Navarra (Messina).

Tra le candidature a sorpresa c’è quella della giornalista Francesca Barra, mentre le cronache di oggi sono contrastanti su Annalisa Chirico (Il Foglio), data dentro da alcuni e fuori da altri, Federica Angeli (che però aveva detto di non essere interessata) e ci sono i candidati civici come Paolo Siani, fratello del giornalista ucciso e medico anti-camorra, Carla Cantone, ex segretario della Spi-Cgil, Flavio Corradini (ex rettore di Urbino), la scienziata Anna Grassellino e l’avvocata Lucia Annibali.

I ministri si peseranno tutti nei collegi: il premier Gentiloni corre a Roma, Padoan a Siena, Delrio, Franceschini, Minniti, Madia, Pinotti, Martina, Orlando. Dentro (a Napoli) Piero De Luca (figlio del governatore), Gianni Pittella, Riccardo Illy a Trieste (Senato).

Le infografiche di Repubblica  riportano altri nomi, mentre secondo il Corriere della Sera la giornalista Annalisa Chirico è fuori, Riccardo Illy e l ’astronauta Samantha Cristoforetti si sono presi qualche ora per valutare l’offerta.

Tra gli alleati, si scioglie il dubbio su Beatrice Lorenzin, che correrà per la Camera a Modena, mentre a Riccardo Nencini viene affidato il difficile collegio di Arezzo, per il Senato. E Maria Elena Boschi? Ieri era a rischio la sua candidatura nel collegio di Bolzano, stanotte pare sia stata confermata.

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