Il Pd alto nei sondaggi: al 30%. Ma crescono astensionismo e malumori

Pubblicato il 20 Gennaio 2012 11:39 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2012 11:46

ROMA – Il Partito democratico continua a crescere nei sondaggi. attualmente è a quota 30% ma la cifra è falsata. L’astensionismo è crescente e a questo si aggiunge il calo degli iscritti al partito. A Torino e Firenze si raggiungono percentuali di un meno 40 per cento. A Roma non sono né aumentate né diminuite. Oggi, 20 gennaio, e domani si terrà l’Assemblea nazionale del partito, durante la quale il segretario Pierluigi Bersani, cercherà di rassicurare i militanti e di non dare l’immagine di un partito al traino del governo.

Il calo di adesioni nelle grandi città è segno del malumore crescente in tutta Italia nell’elettorato di centrosinistra. Anche alcuni gruppi dirigenti di periferia hanno mostrato apertamente il loro scontento. Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha detto:  “Sembrano come quegli astronauti che escono dalla navicella spaziale per aggiustarla e si perdono nello spazio”. Anche il governatore della Toscana Enrico Rossi ha mosso le sue critiche: “O la sinistra ritrova la sua identità o sarà fagocitata dalla svolta tecnocratica. Monti rappresenta una politica economica di destra”.

Sembra proprio che il Pd rischi di perdere la sua ala sinistra, dove sta prendendo piede un nuovo movimento formato da Vendola, De Magistris, Emiliano e il leader della Fiom, Landini. I quattro debutteranno insieme domenica prossima, ma il gruppo dirigente del partito non sembra interessato ad andare all’inseguimento della sinistra. Ma non vuole nemmeno abbandonare il campo.

Ad ogni modo, la parola d’ordine è evitare i dissensi: tutti cercheranno di attutire le tensioni e poiché non c’è ancora un programma vero e proprio il trucco è evitare ordini del giorno che potrebbero rivelarsi insidiosi.