Pd, Veltroni: “No alle spinte estreme. Il Pd è il centro, non Casini”

Pubblicato il 2 settembre 2012 10:59 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2012 11:07
Walter Veltroni

Walter Veltroni (Foto Lapresse)

ROMA – Walter Veltroni prende le distanze da Pierfedinando Casini: ”Il Pd non può delegare a Casini o a chiunque altro posizioni e culture realiste e il positivo rapporto con Mario Monti. E non deve avere paura di un rischio elettorale all’estrema sinistra perché semmai quel rischio è nelle posizioni dell’antipolitica che non si contrasta con risposte conservatrici”.

In un’intervista a Repubblica Veltroni sottolinea che ”qualsiasi ‘ridotta’ venga proposta da Renzi da una parte e dai giovani turchi dall’altra, lo dico con amicizia, rischia di prescindere dalla grande storia della sinistra democratica e o dalla natura stessa della nascita del Pd”.

L’ex segretario del Partito democratico sottolinea che la politica ”così com’è” è ”indifendibile” e il Pd deve puntare ad occupare il ”territorio grande” del centrosinistra per andare avanti. ”Invece il partito mi sembra sottoposto a spinte estreme che da un lato vogliono trasformarlo in un soggetto centrista e dall’altro vorrebbero riportarlo a posizioni che lo stesso Pci, con Berlinguer, aveva ampiamente superato”.

Per ora la sfida alle primarie resta in secondo piano, dice, almeno fino a quando si capirà con quale legge elettorale si andrà al voto. ”Il governo aveva un obiettivo quando è nato: evitare la catastrofe finanziaria. Questo obiettivo lo ha raggiunto. Ma il suo mandato non era riformare l’Italia, compito che tocca a una maggioranza politica che non può andare dal Pd al Pdl. Durante questa transizione, ai partiti si chiedeva di ridurre il numero dei parlamentari e di riformare la legge elettorale”.

La politica non ha fatto il suo lavoro ”perché l’abitudine a conservare è il demone di questo Paese”. Per Veltroni servono ”cambiamenti straordinari”, non sono ”tempi per la tattica politica” né per ”conservatorismi”, ”di destra e di sinistra”.