Pdl, Alfano riscuote: via Sallusti, Bondi, Verdini… Dai lealisti la scissione?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2013 17:43 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2013 20:17

Pdl, Alfano riscuote: via Sallusti, Bondi, Verdini... Dai lealisti la scissione?ROMA – Via Alessandro Sallusti dal Giornale, via Denis Verdini, Sandro Bondi, Daniela Capezzone, Renato Brunetta dai vertici di partito. Queste sarebbero le teste dei “falchi” chieste da Angelino Alfano a Silvio Berlusconi, nel vertice di venerdì sera a palazzo Grazioli.

Alfano, dicono i ben informati, è andato a palazzo Grazioli questa volta per riscuotere. Per fare le sue richieste affinché il Pdl, o Forza Italia risorta come si voglia chiamare, non si spezzi definitivamente.

Secondo il Fatto, il cambio di direzione al Giornale è già di fatto sancito: via Sallusti, torna Maurizio Belpietro.

Anche se Paolo Berlusconi, editore del Giornale, smentisce: e, “rivendicando la piena e assoluta autonomia della testata – si legge proprio sul Giornale – conferma la sua fiducia nel direttore Alessandro Sallusti e si riserva di tutelare la dignità de il Giornale nelle sedi opportune”.

Per quanto riguarda i vertici di partito, invece, la questione sarebbe tutta da definire. Renato Brunetta e Denis Verdini sono i più ostici da “rimuovere”. Il capogruppo alla Camera, a domanda risponde dribblando e dicendo che non c’è alcun problema. Ma gli “alfaniani” lo additano da tempo come uno che “si comporta come se stessimo all’opposizione”.

Per quanto riguarda Verdini, sarebbe stato lo stesso Berlusconi a dire di no ad Alfano alla richiesta della sua testa. E soprattutto, racconta Carlo Tecce sul Fatto, per difendere Verdini sarebbe sceso in campo Raffaele Fitto che avrebbe minacciato di poter fare gruppi autonomi con un centinaio di parlamentari tra Camera e Senato. Tanto che adesso la situazione potrebbe ribaltarsi e potrebbero essere i cosiddetti “lealisti” a provocare una scissione nel partito.