Pdl, Augello teme la “frattura” tra Fini e Berlusconi: “Appesi a un filo”

Pubblicato il 4 Luglio 2010 10:21 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2010 10:30

fini berlusconiLe crescenti tensioni all’interno del Pdl tra Fini e Berlusconi preoccupano diversi esponenti del partito: il sottosegretario alla Pubblica amministrazione, Andrea Augello, ha detto in un’intervista al Sole 24 Ore che ”l’esito della trattativa è appeso a un filo”.

Augello, ex An, ha spiegato che ”la frattura tra i due cofondatori rappresenterebbe non solo la fine del Pdl ma un vulnus al governo che la gente non capirebbe”. Il Pdl, ha sottolineato Augello, ha bisogno di ”un nuovo equilibrio per finire la legislatura”, una ”necessità politica più che una speranza perché sia Fini che Berlusconi hanno una biografia politica allergica ai fallimenti”.

Augello ha detto che a questo proposito la prima cosa da fare è ”togliere dal centro della disputa alcuni oggetti particolarmente ingombranti” come il ddl intercettazioni ”che sta diventando una telenovela”.

Al Senato, ha concluso, ”rimangono elementi tecnici che, se affrontati, potrebbero portare a una valutazione più serena del Colle”. Per quanto riguarda il disegno di legge sulle intercettazioni, per il quale Franceschini ha ammesso che il Pd potrebbe votare coi finiani, Augello ha “chiuso la porta” all’opposizione: “I loro voti non ci servono, abbiamo un ministro della Giustizia che penserà a emendare la legge”.