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Pdl, Berlusconi: “Nel partito tutto a posto, tutto perfetto”

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Silvio Berlusconi

Questa mattina, sul sito “ForzaSilvio.it” il premier Berlusconi ha richiamato i suoi all’unità, denunciando “furibonde campagne mediatiche” contro Pdl e governo e chiedendo a gran voce l’unità del partito. Poi oggi pomeriggio Berlusconi ha tenuto a palazzo Grazioli un summit con i vertici del Pdl. Al termine, incontrando alcuni giornalisti nel cortile di palazzo Grazioli, ha assicurato che nel partito è “tutto a posto, tutto perfetto”.

Al termine del vertice, il premier è sceso nel cortile della sua residenza romana per parlare con un gruppetto di persone e farsi delle foto. I giornalisti, incuriositi, si sono assiepati davanti al cancello cercando di capire cosa stesse succedendo. Berlusconi, notata la loro presenza, ha fatto entrare i giornalisti e ha mostrato loro un grande mosaico posizionato sotto il colonnato del cortile raffigurante lui e mamma Rosa. Un mosaico composto da oltre 5.400 tessere che il cavaliere ha voluto mostrare ai giornalisti.

Nessuna voglia ne’ intenzione pero’ di rispondere alle domande. Solo quando un giornalista gli chiede se le tessere del Pdl torneranno al proprio posto, Berlusconi risponde a mezza bocca dicendo: ”e’ tutto a posto, e’ tutto perfetto”. Davanti all’insistenza dei giornalisti il premier ha opposto una risposta che ormai concede spesso: ”sapete che parlo solo in conferenza stampa o tramite dichiarazioni scritte”.

Il vertice a palazzo Grazioli. Il vertice del Pdl a Palazzo Grazioli è iniziato intorno alle 14. Vi hanno preso parte i tre coordinatori nazionali La Russa, Verdini e Bondi, i capigruppo di Camera e Senato, Cicchitto e Gasparri, Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, e i ministri Frattini, Alfano e Matteoli. A Palazzo Grazioli era inoltre presente Paolo Bonaiuti.

Non sembra tutto perfetto però visto quanto emerge poco dopo la fine del vertice sul suo contenuto. “Basta insulti e provocazioni da parte di Gianfranco Fini e dei suoi fedelissimi, altrimenti sarà impossibile riannodare un filo del dialogo che ormai appare spezzato”. E’ questa la linea emersa secondo diverse fonti presenti.

Una posizione che, stando alle stesse fonti, sarebbe stata condivisa dal premier Silvio Berlusconi. Nel corso della riunione, si è preso come ultimo esempio l’intervista concessa da Luca Barbareschi a ‘Repubblica’ in cui il parlamentare vicino al presidente della Camera non ha lesinato critiche al Cavaliere.

Anche le dichiarazioni di Fabio Granata – altro parlamentare di centrodestra vicino a Fini, che ha ventilato la possibilita’ che il governo ostacoli volontariamente il lavoro dei magistrati che indagano sul periodo delle stragi – sono finite nel mirino di diversi maggiorenti del Pdl. E anche Berlusconi non avrebbe risparmiato strali all’indirizzo di chi, a suo giudizio, ormai e’ costantemente schierato sulle posizioni dell’opposizione. In sostanza, accusando l’ex leader di An e i suoi fedelissimi di flirtare con gli avversari e con quei giudici politicizzati che hanno come unico obiettivo il governo.

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