Pdl, Bondi: “Correnti sono figlie di chi cerca lo strappo”

Pubblicato il 26 Giugno 2010 9:24 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2010 9:42

Sandro Bondi

Nel Pdl c’è una ”frammentazione apparente che va letta come segno di consolidamento, di crescita e di rafforzamento del partito”. Lo sostiene il coordinatore del Pdl e ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, in un’intervista al Giornale, nella quale ammette che ”occorre un sovrappiu’ di politica ed equilibrio”. Le fondazioni, secondo il ministro, ”aiutano se sono luoghi di elaborazione culturale” e non se nascondono correnti di fatto, ”vera malattia della politica”.

Sulla fondazione riconducibile al presidente della Camera, Fini, Bondi commenta: ”non credo che Fini voglia dare vita a una corrente, anche per lui modello deteriore della vita politica e fonte di corruzione a livello locale”, piuttosto ”vuole costruire un’area culturale all’interno del Pdl”.

I problemi nascono nel modo di gestire ”il confronto” all’interno di queste aree culturali. ”Se il modo e’ la provocazione continua, il distinguo permanente, allora questo porta alle correnti. Se il modo del confronto e’ equilibrato e paziente allora diventa positivo. Fini deve scegliere”.