Pdl, Briguglio spinge Berlusconi verso Fini: “Il premier deve spegnere l’incendio”

Pubblicato il 29 luglio 2010 8:31 | Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2010 9:04
Carmelo Briguglio

Il deputato del Pdl Carmelo Briguglio

Gianfranco Fini ha chiesto al Pdl ”un cambiamento radicale con l’assunzione di un codice etico e una revisione del suo vertice con regole di vera democrazia interna”. Secondo Carmelo Briguglio, deputato finiano del Pdl, se ”Berlusconi darà un segnale forte in questa direzione” potrebbe anche essere possibile ”il miracolo”, ovvero la riconciliazione tra i due fondatori del partito. Briguglio, intervistato da Repubblica, è convinto che sia il Cavaliere a dover ”spegnere l’incendio”.

Il deputato non crede che si arriverà ad espellere ”persino il cofondatore” dal partito: ”Che cosa scriveranno nell’ipotetica sentenza? Condannati per reato di legalità e per aver sollevato i casi Cosentino, Brancher, Dell’Utri? Sarebbe un suicidio politico”.

Certo se invece si dovesse arrivare all’espulsione del presidente della Camera sarebbe ”talmente grave da scioglierci da ogni obbligo di fedeltà di coalizione. E per scelta di Berlusconi, non certo nostra”. Così ”il governo ne uscirebbe enormemente indebolito e ci sarebbero conseguenze sulla sua tenuta e su quella della maggioranza”. Anche perché ”anche se si parla di campagna acquisti, credo che l’area parlamentare intorno a Fini rimarrà intatta”.

Una decisione ”irreversibile di Berlusconi – conclude Briguglio – non può che portare ad un altro soggetto politico. Se ci espellono, e vedremo se ci riusciranno, andremo a due entita’ politiche separate”. E non è escluso, in questo caso nemmeno ”il ricorso alla magistratura ordinaria per difenderci come iscritti” al Pdl.

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