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Pdl: finiani paladini della questione morale, ma in Sicilia appoggiano Lombardo. Che ha nominato Granata al Cinesicilia

lombardo

Raffaele Lombardo

I finiani, neopaladini della “questione morale” su scala nazionale, difendono l’indagato Lombardo in Sicilia. Infatti il rimpasto del governatore (ora appoggiato da Pd e fuoriusciti dal Pdl) è stato possibile anche grazie ai voti dei fedelissimi del presidente della Camera.

Sotto accusa anche Fabio Granata: il deputato siciliano, fermo sostenitore di un rinnovamento nel partito in nome della moralità, è stato nominato proprio da Lombardo vicepresidente di Cinesicilia, un ente dove notoriamente si condensa un elevato numero di sprechi.

Granata, che ha anche criticato il governo (ed in particolare il sottosegretario alla Giustizia Alfredo Mantovano) per non aver concesso il programma di protezione al pentito Gaspare Spatuzza, ha dunque accettato un incarico dal presidente della Regione, indagato a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa: secondo l’accusa, Lombardo avrebbe avuto contatti con Vincenzo Aiello, boss ritenuto “vicino” nientemeno che a Nitto Santapaola, uno dei capi di Cosa Nostra.

Inoltre, nonostante tutti i sospetti addensati intorno alla propria figura, il governatore Lombardo avrebbe incassato spesso e volentieri la solidarietà dei finiani del Pdl siciliano.

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