Fuga verso Fli: giunte Pdl a rischio in tutta Italia per l’esodo in direzione dei finiani

Pubblicato il 9 Novembre 2010 21:43 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2010 21:43

Il “virus” di Futuro e Libertà sta “contagiando” il centrodestra in tutta Italia. La “fuga verso Gianfranco Fini” sta facendo traballare molte giunte targate Pdl. La situazione è stata analizzata da Alberto D’Argenio in un articolo pubblicato su Repubblica.

Secondo D’Argenio, “L’operazione Fli sul territorio è partita da pochi giorni, di fatto da Perugia, ed è stata affidata al coordinatore Adolfo Urso e al deputato Luca Bellotti. Il viceministro Urso, in missione a Dubai, risponde al telefono e racconta che siamo appena all´inizio, ma «in costante crescita» in tutto il Paese. Tra un paio di settimane i finiani potranno fare un primo bilancio sulla loro presenza in giro per l´Italia. Ma i numeri provvisori sono già giudicati positivi. Come conferma Bellotti: «La mappatura completa è prematura, ma a Perugia ci sono state più di 500 adesioni di amministratori locali». È solo la punta dell´iceberg, raccontano, perché in molti stanno arrivando e tanti ancora si muovono nell´ombra: «Hanno paura di boicottaggi e vendette del Pdl», dicono. Un esempio di quello che può accadere a chi si schiera con Fini arriva da Adria, Rovigo, dove il sindaco del predellino ha espulso dalla giunta i futuristi. «Ora però non riesce a rifarla, rischia di andare a casa», è la magra consolazione dei finiani. Lombardia, Puglia, Trentino e Veneto i protagonisti del rompete le righe”.

Spiega D’Argenio che “nel work in progress c’è già chi inizia a fare un primo punto della situazione. In Lombardia, racconta il coordinatore Giuseppe Valditara, sono già 150 i circoli attivi e Fli conta su una schiera di consiglieri comunali in tutte le province e qualche sindaco. In alcuni comuni, come a Legnano, dopo soli tre giorni è già determinante. Così come sarà determinante a Milano, dove in primavera ci sono le comunali. E se i futuristi correranno da soli il candidato sindaco del Pdl non ce la farà, tanto che ieri la Moratti ha si è detta pronta ad aprire a Fli «per il bene della città». Stessa situazione in Puglia, dove i circoli presto saranno 180 per oltre 2.300 iscritti, un centinaio di eletti e la certezza che nelle prossime settimane «ci saranno grosse sorprese nei capoluoghi e in regione»”.

Come sottolinea D’Argenio, “in Piemonte, spiega Roberto Rosso, Futuro e libertà è decisivo a Vercelli e Biella. A Torino i consiglieri futuristi sono tre, destinati a diventare cinque per un totale di 230 amministratori. In Sardegna Ignazio Artizzu parla di due consiglieri regionali, ma in tutta l´isola il Fli «è in grande espansione» e al momento il pallottoliere conta un centinaio di amministratori con gruppi in via di formazione in tutte le città. A Cagliari, dove si vota in primavera, Artizzu punta al 10% ed è certo che i futuristi «saranno determinanti per l´elezione del nuovo sindaco». In regione sono in arrivo dal Pdl adesioni di peso e proprio la Sardegna domani potrebbe regalare al Fli l´undicesimo senatore: Piergiorgio Massidda”.

L’articolo prosegue: “«Con lui arriverebbe una delegazione a livello regionale che ci renderebbe determinanti per la sopravvivenza di Cappellacci», confidano a Roma. Così come in Abruzzo, dove in regione i finiani sono tre ma tra poco potrebbero diventare cinque, quindi decisivi. Stesso discorso in Sicilia, dove i sette consiglieri regionali e i due assessori tecnici sono centrali per Raffaele Lombardo. Anche nelle Marche, spiega Mario Baldassarri, «è tutto in divenire, ma arrivano tantissime adesioni dal Pdl e dalla società civile» per un totale di un´ottantina di amministratori”.