Pdl diviso sulla legge elettorale, Berlusconi prova a mediare

Pubblicato il 3 Aprile 2012 - 00:04 OLTRE 6 MESI FA

ROMA, 2 APR – Prima di concentrarsi sulla sfida serale di 'Champions league' tra Barcellona e Milan che, salvo ripensamenti dell'ultima ora Silvio Berlusconi guardera' in tv e non dal vivo al Camp Nou, il Cavaliere dovra' cercare di capire qual e' lo stato dell'arte del suo partito, sia sul fronte delle tensioni interne tra ex azzurri ed ex An sia per quanto riguarda le riforme e la laegge elettorale. E trovare un punto di caduta avviando una delicata mediazione, gia a partire dalla riunione dell'Ufficio di presidenza convocato per domani mattina. L'incontro, che mancava in agenda da diverso tempo, e' stato sollecitato dagli ex An e avra' come obiettivo, almeno ufficialmente, quello di stemperare le tensioni proprio tra le diverse anime che compongono il Pdl.

Le divergenze sono molte e spaziano dalle amministrative, con il caos liste, al modello di legge elettorale, fino al botta e risposta sul modo in cui e' stato costruito il partito.

Sullo sfondo, poi, il dibattito legato all'agenda politica e al rapporto con il governo: riforma del lavoro in primo piano.

L'ex premier, spiegano i fedelissimi, sara' presente soprattutto per ascoltare, lascera' che tutti intervengano e provera' poi a trovare un punto di mediazione rassicurando sulla difesa dei principi, come il bipolarismo, che sono stati i suoi cavalli di battaglia dalla discesa in campo nel '94. Accanto a questo, l'ex presidente del Consiglio mettera' pero' di nuovo in chiaro che, al di la' dei malumori, non ci sono alternative all'appoggiare il governo presieduto da Monti.

Quello che preme al vertice del Popolo della liberta' pero' e' ritrovare un'intesa che smorzi le polemiche alla vigilia delle elezioni amministrative. Oltre agli ex An sul piede di guerra da giorni, anche diversi esponenti pidiellini che si sono spesi in prima persona per la composizione delle liste e la ricerca dei candidati: coglieranno l'occasione per esprimere la netta contrarieta' ad iniziative come 'Forza Lecco' in Lombardia. Un progetto che ha fatto da apripista ad una serie movimenti, sponsorizzati anche da ex forzisti della prima ora, in quasi tutti i comuni del Nord chiamati alle urne. Tocchera' al segretario del Pdl Angelino Alfano esprimere una posizione ufficiale, anche se non sara' facile viste le diverse sensibilita' interne. L'idea che ci siano delle liste alternative al Pdl infatti non dispiace ad una parte di dirigenti ex azzurri cosi' come non avrebbe incontrato il divieto del Cavaliere che, in tempi non sospetti e sondaggi alla mano, a piu' di qualche interlocutore aveva sponsorizzato proprio l'ipotesi di presentare delle liste senza il simbolo del partito. Un modo, a suo dire, per poter attrarre l'elettorato deluso e gli indecisi.

La riunione del parlamentino avra' dunque come obiettivo principale quello di mettere a tacere almeno per ora le tensioni tra ex An e forzisti della prima ora, come Giancarlo Galan, sull'architrave che ha dato vita al Pdl. Le critiche dell'ex ministro della Cultura tengono banco da giorni. Oggi a chiudere la questione ci pensa lo stesso Alfano mettendo in chiaro di essere ''contrario ad ogni forma di spezzetamento''. A condizionare pero' ogni tipo di scenario saranno le modifiche alla legge elettorale. Le riunioni si rincorrono, questa sera si e' riunito il vertice pidiellino all'umilta', mentre per domani pomeriggio e' previsto un nuovo appuntamento dei tecnici della maggioranza. L'argomento sara' oggetto di discussione anche all'ufficio di presidenza, dove gli ex An metteranno in chiaro l'assoluta indisponibilita' ad una legge che faccia venir meno il bipolarismo.