Simbolo del Pdl a rischio? ‘Il Tempo’ ipotizza, Berlusconi fa smentire

Pubblicato il 26 luglio 2010 11:56 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2010 11:57

Il logo del Pdl

Ancora una rettifica da parte di Silvio Berlusconi nei confronti della stampa. Stavolta nel mirino del Presidente del Consiglio c’è il quotidiano Il Tempo e un articolo in cui ci si interroga sul destino del simbolo del Pdl in caso di frattura insanabile tra il premier e Gianfranco Fini. Secondo il quotidiano, infatti, Berlusconi per utilizzare il logo avrebbe bisogno del ‘permesso’ di Fini.

Secca la replica dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi che, in una nota, scrive: ”L’articolo pubblicato oggi dal Tempo a pag. 3, a firma di Nicola Imberti, è fuorviante. Il presidente Silvio Berlusconi non solo è l’unico e legittimo proprietario del simbolo del PdL, ma ne ha la piena disponibilità senza il bisogno dell’autorizzazione di chicchessia anche nel caso di fuoriuscita dal partito di uno dei contraenti che stipularono l’atto notarile il 27 febbraio 2008”.

Nel testo viene rimarcato che ”l’estensore dell’articolo, infatti, pur citando ampi stralci dello stesso atto, non sembra essere in possesso dell’intera documentazione relativa al simbolo e al nascente partito del PdL ed ignora lo statuto, le norme transitorie e l’avvenuto congresso fondativo, che hanno superato in modo sostanziale e formale ogni atto precedente, compresi quelli citati nell’articolo”.

Il quotidiano romano, in prima pagina, apre con il titolo ”Ora rischia il simbolo Pdl” spiegando che ”Berlusconi vorrebbe cacciare Fini, ma perderebbe il marchio” chiosando sul fatto che si tratta un po’ come ”quando il proprietario del pallone, offeso, prende e se ne va costringendo gli altri ad interrompere la partita”. L’articolo, pero’, spiega che ”il premier è il proprietario” del simbolo, ”ma per utilizzarlo ha bisogno dell’autorizzazione di tutti i soci fondatori”.